Modena. La chef Jess Rosval è la cuoca dell’anno arrivata dal Canada alla corte di Bottura

Il premio della Guida Espresso 2021 arriva dopo soli otto anni di esperienza in Italia. «A Casa Maria Luigia raccontiamo la magia dell’Emilia. Ogni giorno Lara e Massimo ci spingono a guardare al futuro»

MODENA. La Guida Espresso 2021 ha premiato come miglior cuoca in Italia una 35enne canadese: Jessica Rosval. In soli otto anni nel nostro Paese si è fatta strada con grinta, tenacia e una crescita professionale senza limiti. Formatasi all’Osteria Francescana, oggi è a capo dello staff di Casa Maria Luigia di Massimo Bottura e Lara Gilmore. Ed è anche fondatrice dell’Aiw, associazione in aiuto delle lavoratrici migranti. Il premio, annunciato ieri da Il Gusto, l’ha colta di sorpresa. È bastata una telefonata: «Pronto, buongiorno, sono della Guida Espresso. Vorremmo consegnarle un premio. E’ stata nominata migliore cuoca dell’anno». Jess ha appoggiato il telefono. «Oh, my God! Sto tremando».

LA CHEF E IL TEAM. «È un’onore e una responsabilità – spiega – uno chef non esiste senza la sua squadra e questo l’ho imparato proprio alla Francescana. Questo premio è per tutti i miei colleghi di Casa Maria Luigia, quelli che preparano da mangiare e quelli che si curano dell’hotel. È anche di Lara e Massimo che ogni giorno ci spingono a guardare il futuro e a non smettere mai di sognare».


LE ORIGINI. La storia di Jess è nota. A 15 anni, quando andava a scuola a Montreal, dava una mano in un piccolo ristorante italo-canadese, Pasta Emporium. Lavorava in sala, ma sbirciava in cucina. Le piacevano la cucina italiana e quelli che chiama “i diavoli al fornello”. Così’ a 18 anni si è iscritta a una scuola superiore di cucina. Nel 2013 ha accompagnato a Milano il suo fidanzato che aveva appena vinto un master alla Bocconi. Per quella occasione e per festeggiare il compleanno, sono andati a cena a Modena in via Stella. E alla Francescana ha avuto la folgorazione: diventare chef. Bottura stesso le aveva consigliato uno stage a Milano, ma lei, dopo lunghi tormenti, gli ha scritto chiedendo di fare lo stage in via Stella. E alla fine si è fatto, grazie ad alcuni spostamenti interni dovuti alla partenza di Yogi Tokuyoshi, il suos chef oggi celebre per i suoi locali a Milano e a Tokyo. E dire che Jess non sapeva una parola di italiano.

STORIE DI CUCINE EMILIANE. Cosa sarà piaciuto della cucina di Jessica per diventare cuoca dell’anno? «Non credo che sia per un singolo piatto – risponde – a Casa Maria Luigia cerchiamo di raccontare un mondo di storie emiliane a tavola che partono dalla colazione e arrivano alla cena - e la cena è una retrospettiva del meglio della Francescana - passando per i brunch domenicali. Cerco sempre di dare l’idea della campagna modenese e di far vivere un’esperienza ai nostri ospiti, di farli conoscere tra loro e spingerli a parlare, a divertirsi, a visitare l’orto di Lara. Mi piace tanto cucinare col forno a legna. L’idea è di stare in compagnia in uno splendido posto di campagna tra San Damaso e Modena».

IL SOSTEGNO DEI GENITORI. Ha appena telefonato a Montreal ai suoi genitori: «Erano felicissimi. Loro sono stati molto importanti per me e i mie fratelli. Quando ho detto che avrei lavorato nella ristorazione e che quella era la mia strada, mi hanno appoggiato a condizione che facessi sul serio. I miei ci hanno insegnato che qualunque lavoro è bello se fatto con serietà e nel modo migliore. L’importante è portare a termine un compito». —