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Formigine, scoperta una maxi truffa di pratiche auto

Indagine della Polizia Locale di Formigine: 29 le agenzie coinvolte con “prestanomi” e firme false. Usata anche un’esperta grafologa

FORMIGINE. Ventinove agenzie di pratiche auto coinvolte, sparse in tre regioni e dodici province: sono alcuni dei numeri risultato degli sviluppi dell’indagine sui prestanome portata avanti in questi mesi dalla Polizia locale di Formigine, guidata dal comandante Marcello Galloni. I primi passi erano stati mossi dopo la denuncia del tentato furto di un orologio; da quel momento ha preso il via l’attività degli agenti volta ad individuare le “auto fantasma”, veicoli intestati a prestanome e poi utilizzati da soggetti spesso dediti a furti, truffe o simili oppure senza i necessari titoli per mettersi al volante.

La locale stazione di Polizia ha deciso di allargare il raggio d’azione. È stata avviata una vera e propria indagine nella quale sono stati impegnati una decina di uomini; al contempo le targhe sospette sono state inserite nelle “black list” dei lettori dei varchi comunali. Tutto con l’obiettivo di risalire alla fitta rete di agenzie pratiche auto compiacenti. Ad avere la peggio sono, tra l’altro, onesti cittadini che cadono in losche trappole.

TIPI DI TRUFFE. Non è insolito infatti che le persone contattino concessionarie trovate online o tramite bigliettini lasciati sul parabrezza, per vendere il proprio veicolo; i presunti acquirenti, dopo il sopralluogo, tramite utilizzo di partita iva riconducibile a una concessionaria, convincono il cliente a recarsi presso agenzie pratiche auto di loro fiducia che procedono al disbrigo di tutte le pratiche. Il problema nasce nel momento in cui il debito viene saldato in contanti per non lasciare traccia ed eludere il fisco: solo successivamente, a volte anche dopo molto tempo, il cittadino incappato nella truffa inizia a ricevere multe e avvisi di pagamento per infrazioni commesse dal veicolo a lui precedentemente intestato. La spiegazione è semplice: l’agenzia, in accordo con l’acquirente intestatario di concessionaria fittizia, non porta a termine il passaggio di proprietà. Impossibile risalire dunque al reale utilizzatore del veicolo: e così, l’ex proprietario si trova in una scomoda situazione, dovendo rispondere di tutto ciò che viene commesso col veicolo. 

IL TRUCCO DELLA FOTOCOPIA. Gli espedienti utilizzati sono svariati. Un altro è quello di servirsi della fotocopia del documento di un complice – di solito nullatenente – che in cambio di soldi accetta di farsi intestare veicoli poi usati da altri. Può accadere che il documento di un onesto cittadino arrivi nelle mani sbagliate e venga utilizzato per effettuare intestazioni fittizie. Insomma le vie sono numerose.

ARRIVA LA CRIMINOLOGA. Ecco perché l’indagine è stata accurata e ha visto anche il coinvolgimento della grafologa giudiziaria e criminologa Aurora Prestianni che, grazie alle sue competenze, ha aiutato gli operatori nell’analisi della documentazione. Nel dettaglio, la dottoressa Prestianni ha espresso il proprio parere su alcune firme, accorgendosi che queste erano false. «La grafologia – spiega Prestianni – ha il compito di verificare i movimenti e i segni grafici tipici di una mano scrivente».

DODICI PROCURE AL LAVORO. In sostanza la grafologa ha dotato delle difformità in quelle firme, dando così ulteriori conferme agli agenti che hanno denunciato alle Procure competenti per territorio, come già anticipato, ventinove agenzie di pratiche auto, con sedi tra Lombardia, Piemonte ed Emilia sparse in dodici province tra cui Milano, Begamo, Varese, Torino, Como, Vercelli, Alessandria, Monza, Alessandria, Pavia e Lecco. Una delle agenzie che aveva già precedenti denunce a carico è stata chiusa, mentre alle altre, oltre al falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, è stata contestata la truffa a danno dello Stato ed è stato richiesto un accertamento fiscale. —