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Modena Cani agitati, spaesati e in difficoltà: il lockdown ha colpito gli animali

Gianluca Setti, professione dog trainer: «Hanno sofferto le nostre ansie, ci vuole tempo per rieducarli» 

Alice Benatti

“Sai quanta gente ci vive coi cani e ci parla, come esseri umani” – canta Cesare Cremonini in una delle sue canzoni. È davvero così e, forse, proprio per questo non dovremmo stupirci troppo a sentir parlare di “transfert emozionale” uomo-cane e a sapere che anche i nostri amici a quattro zampe (proprio come noi) stanno risentendo degli effetti della reclusione da Covid-19. Ansia, difficoltà a relazionarsi con gli altri cani, eccitazione eccessiva quando rientriamo a casa: sono solo alcuni dei segnali di «un’alterazione emozionale determinata dal fatto che avevano una determinata vita e si sono ritrovati ad averne diversa». Parola del dog trainer Gianluca Setti, a cui abbiamo chiesto di spiegarci cosa sta accadendo ai nostri cani.


Quindi, che impatto ha avuto la pandemia sui cani?

« Ci sono due punti di vista che hanno reso tutto molto complesso, il primo è quello delle persone: la pandemia mi isola dalle relazioni sociali di cui ho bisogno quindi prendo un cane per avere compagnia. Il problema è che ci siamo dimenticati che l’aspetto principale di questo cane è la socialità e non, in maniera diretta, l’affettività. Spesso li abbiamo surrogati, adottandoli ma anche attaccandoci troppo. Se tu sai che il cane ha bisogno di uscire, di stare con i suoi simili, di vivere una vita che in qualche modo sia sociale, e sei sigillato in casa… mi spieghi perché lo prendi se non puoi dargli nulla di tutto questo?».

L’altro punto di vista?

«Quello dei cani: il lockdown ha bloccato la possibilità dei cani in età evolutiva – quindi il cucciolo, il cucciolone, l’adolescente – di fare esperienze. Ma la loro crescita naturalmente non si è fermata quindi oggi ci ritroviamo con cani che vivono in maniera troppo eccitata o che hanno dei problemi nell’incontro con altri cani. Faccio un esempio: magari pensi tu ancora di avere un cucciolone invece con la sua maturazione sessuale il tuo cane è diventato a tutti gli effetti un pastore tedesco maschio che adesso, quando esce, attacca briga con gli altri cani. Poi c’è un ultimo problema legato a tutto quel gruppo di cani che in qualche modo hanno goduto della compagnia dei proprietari ma poi, terminata la fetta grossa del lockdown e dello smart working, da 24 ore al giorno con loro si sono ritrovati reclusi in casa in solitudine».

Questo cambiamento cos’ha provocato?

«Ha causato molta ansia nei cani. In generale, secondo me, quello che si può stabilire dalla pandemia è che ha creato un’alterazione emozionale e caratteriale nei cani che avevano una determinata vita e si sono ritrovati ad averne una totalmente diversa. È la stessa identica cosa di noi uomini».

Come affrontare l’ansia del proprio cane. Lo vediamo cominciare ad agitarsi nel momento in cui cominciano a vestirci per uscire, ad esempio. Quando torniamo a casa è eccessivamente euforico o magari ci abbaia per sgridarci per l’assenza anche di qualche ora….

«Èsistono esercizi ed attività per affrontare queste separazioni, creando una base sicura, un’isola felice all’interno della casa che può essere la brandina del cane. Oppure gli si possono proporre attività di masticazione che possano farlo rilassare, preparare l’uscita senza considerare il cane, talvolta maneggiare oggetti che per lui simboleggiano l’uscita – e che dunque lo agitano - anche quando non servono. Ad esempio: vai nella vetrinetta, prendi in mano le chiavi della macchina, lui si agita, tu lo ignori e poi eviti di uscire. In questo modo rendi la manipolazione di quegli oggetti qualcosa di normale. Potremmo andare avanti per ore, dopodiché va detto che la teoria lascia il posto a 13 mesi di vita vera».

Cioè?

«La mia convinzione è che l’unico modo per sistemare questa cosa sia essere delle persone capaci, all’interno della relazione con il cane, di dargli un aspetto caratteriale coeso e una solidità emozionale. Il mio consiglio è di affidarsi a un professionista, che viene in casa tua e ti aiuta a calare quegli esercizi all’interno della vita del cane. Noi stiamo vivendo una situazione di continua tensione – siamo depressi o eccessivamente “gasati” perché magari la nostra regione sta per cambiare colore – che non ci rende mai pacati. E tutto questo non lascia possibilità emotiva ai cani, che sono in una continua montagna russa». —

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