Modena, Arma dei Carabinieri in festa per la fondazione 

MODENA Sabato 5 giugno si è svolto il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. A Modena, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno commemorato l' anniversario 

Anche quest’anno, nel rigoroso rispetto di tutte le precauzioni volte a contenere la diffusione del virus COVID-19, nella piazza d’armi della storica caserma dell’Arma di Viale Tassoni non si è schierata la Compagnia di formazione su tre blocchi, né i Gonfaloni e i Labari, e non erano presenti invitati.

Tutto si è svolto in un contesto di sobrietà. Alle 10, il Comandante Provinciale, Colonnello Marco Pucciatti, ha ricevuto il Prefetto di Modena, Dott.ssa Alessandra Camporota, a cui sono stati tributati gli onori con i consueti tre squilli di tromba da parte del trombettiere, un giovane ragazzo di 16 anni originario della provincia di Modena che studia al Conservatorio locale.

Il Prefetto e il Comandante hanno deposto una corona di fiori ai militari dell’Arma caduti in servizio, portandosi simbolicamente davanti al monumento dedicato al Carabiniere Medaglia d’Oro al Valore Militare Emanuele Messineo, caduto in servizio il 23 settembre 1974, a soli 25 anni, durante una rapina in banca a Maranello. A lui è intitolata la caserma di Viale Tassoni, già sede del Comando Provinciale e dal 2003 sede di una delle tre Stazioni Carabinieri del capoluogo modenese. Qui la deposizione della corona è avvenuta per mano di due carabinieri in grande uniforme della Compagnia di Modena.

A rafforzare l’emozione di quel momento solenne ha contribuito il trombettiere, con il consueto silenzio d’ordinanza.

Per l’occasione, tutti i Comandi Arma della provincia di Modena hanno esposto, per l’intera giornata, la Bandiera nazionale e quella europea.

 

BILANCIO DELL'ATTIVITA'

La Festa dell’Arma ha da sempre costituito un momento per tracciare alcune considerazioni sulle attività espletate nell’anno dai Carabinieri nella provincia.

L’Arma di Modena, grazie alla capillare distribuzione sul territorio dei suoi 45 reparti (4 Compagnie, 2 Tenenze e 39 Stazioni), ha assolto i propri compiti a fianco e a tutela dei cittadini in tutti i 47 comuni della provincia con immutato impegno, rinnovando il consueto spirito di sacrificio e il senso di responsabilità soprattutto nei primi mesi dell’emergenza sanitaria COVID-19 quando, sotto il coordinamento della Prefettura di Modena, i militari dell’Arma sono stati impegnati, al fianco delle altre forze di polizia e di tutti gli attori sociali preposti, nelle attività di controllo del rispetto delle prescrizioni per il mantenimento del lockdown. Come tutti sappiamo, tale azione sinergica si è rivelata determinante per rallentare la diffusione del contagio.

La situazione emergenziale, nel limitare la circolazione delle persone, ha limitato conseguentemente i reati di strada per i quali l’Arma interviene comunque in maniera diffusa in tutta la provincia. 366 le persone complessivamente tratte in arresto e 4.311 quelle deferite all’Autorità Giudiziaria a seguito di indagini. Assicurati alla giustizia gli autori di 746 furti e 118 rapine. Le 11.059 pattuglie che sono state dispiegate sul territorio provinciale nel corso dell’anno hanno controllato 77.987 persone e 62.202 veicoli.

 

Particolare impegno è stato profuso nelle attività a tutela delle fasce deboli, intendendo come tali sia i giovani rispetto all’uso e alla diffusione delle droghe, sia gli anziani, con riguardo alle truffe che li vedono spesso come obiettivi da colpire, sia le violenze contro le vittime fragili (donne o uomini) commesse in contesti familiari o durante/al termine di relazioni sentimentali. Ne è conferma che, a partire dal 09/08/2019, data di entrata in vigore del “codice rosso” e fino al 31/05/2021, il Comando Provinciale ha proceduto in 518 casi, in particolare su 13 omicidi e tentati omicidi, 280 maltrattamenti in famiglia e 149 atti persecutori.

Sempre in tema di fasce deboli si rammentano le operazioni fatte dai Carabinieri di Sassuolo il 7 gennaio 2021 con l’arresto di tre persone, in esecuzione di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Modena, ritenute responsabili di furti aggravati, consumati e tentati, in danno di persone anziane spacciandosi per tecnici dei servizi o appartenenti alle forze dell’ordine per verificare ipotetiche perdite di gas e l’11 gennaio 2021 a Soliera, con l’arresto, in esecuzione di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Modena di una coppia di persone che in più occasioni, fingendosi operatori sanitari dell’ospedale di Carpi, con funzioni di controllo igienico dei locali, in periodo COVID, erano riusciti fraudolentemente a distrarre due anziane signore, impossessandosi di soldi e gioielli.

È proseguita l’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto nei pressi delle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile, con notevoli risultati operativi che si traducono in 98 persone arrestate e 112 denunciate.

Nell’attività di prevenzione e contrasto alle truffe in danno di anziani, è proseguita la campagna informativa “Più sicuri insieme”, promossa dalla Prefettura di Modena. L'iniziativa ha consentito di operare una capillare sensibilizzazione sull'odioso fenomeno delle truffe nei confronti della popolazione anziana, rispetto al quale appare decisivo rafforzare, con iniziative mirate, le politiche di collaborazione tra le Forze dell'ordine, i Comuni, le organizzazioni interessate per una efficace attività di prevenzione. L’attività di contrasto a tali reati ha consentito in più occasioni, di pervenire all’identificazione di truffatori e di sviluppare poi le successive indagini.

Con l’entrata in vigore della nuova normativa sulle violenze domestiche e di genere, nota anche come “Codice Rosso”, anche i reparti dell’Arma, in sinergia con le altre forze di polizia, sono stati impegnati nelle attività di intervento e tutela delle vittime, in uno strettissimo rapporto con l’Autorità Giudiziaria. Per questo, le due sale ascolto per le audizioni protette realizzate nel tempo presso il Comando Provinciale di Modena e presso la Compagnia di Carpi si sono rivelate di grande utilità e funzionalità, aumentando il livello di riservatezza e di protezione in cui maturano meglio le attività di tutela. E’ in progetto la realizzazione di altre due sale da allestire presso i Comandi di Compagnia di Pavullo e Sassuolo.

Presso il Comando Provinciale sono stati altresì formati due UPG, effettivi al Nucleo Investigativo, facenti parte della Rete Nazionale di monitoraggio sulla violenza di genere.

Detto personale opera attraverso l’analisi e monitoraggio dei flussi informativi relativi i casi di violenza di genere e domestica e ai danni di vittime vulnerabili che pervengono quotidianamente attraverso le segnalazioni delle Compagnie dipendenti, fornendo il supporto specialistico ai Comandi Stazione per l’assunzione di testimonianze particolarmente gravose e complesse, che coinvolgono vittime vulnerabili.

Nelle attività di controllo del territorio, non è mancato l’apporto dei reparti speciali. Tra questi i due ubicati nella provincia, il Nucleo Carabinieri presso l’Ispettorato del Lavoro e i Carabinieri Forestali, ai quali si sono aggiunti quelli ubicati fuori provincia e competenti anche sul territorio modenese, tra cui il Nucleo Operativo Ecologico e il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale a Bologna e il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e il Nucleo Carabinieri per la Tutela Agroalimentare a Parma, tutti operativi nelle rispettive aree di competenza a tutela degli interessi diffusi della comunità, nonché il R.I.S. di Parma, che ha garantito il massimo supporto tecnico scientifico alle investigazioni.

Nell’anno appena trascorso dalla precedente celebrazione, si ricordano alcuni eventi ed operazioni particolarmente significative:

 

 

 

 

 

ONOREFICENZE CONCESSE NELL’ ANNO IN CORSO

 

Numerosi sono stati i militari insigniti durante l’anno, perché distintisi in attività di servizio e a cui il Comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Generale di Brigata Davide Angrisani, ha concesso la ricompensa dell’Encomio Semplice

In particolare:

  • giugno 2020, è stato encomiato l’operato di cinque militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Sassuolo perché “dando prova di elevata professionalità, lodevole spirito di sacrificio e non comuni doti investigative, conducevano complessa attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale dedito alla commissione di rapine in danno di esercizi commerciali ed abitazioni, che si concludeva con l’arresto di quattro persone”.

Provincia di Modena, Padova, Caserta e Vicenza – aprile / ottobre 2019.

  • agosto 2020 è stata encomiata l’attività svolta da cinque militari della Compagnia di Carpi, perché evidenziando spiccato intuito investigativo ed elevata professionalità, a seguito di prolungate indagini riuscivano a disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, arrestando ben 12 persone, la denuncia a p.l. di altre quattro e il sequestro di sostanza stupefacente di diverso genere.

Carpi - ottobre 2018 / ottobre 2019.

  • agosto 2020 è stata encomiata l’attività svolta da sei militari della Compagnia di Carpi e della Stazione di Mirandola, perchè “dando prova di elevata professionalità e spiccato intuito investigativo, conducevano articolata indagine che in un brevissimo lasso di tempo, consentiva di individuare gli autori di una rapina in danno di una sala scommesse. L’operazione si concludeva con il fermo di quattro persone indiziate del delitto, il deferimento in s.l. di un quarto correo ed il recupero di parte della refurtiva”.

Mirandola e San Felice sul Panaro e Forlì – ottobre 2019.

  • Agosto 2020 è stata encomiata l’attività investigativa svolta da nove militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, del Nucleo Operativo della Compagnia di Pavullo nel Frignano e della Stazione di Zocca, perché “evidenziando elevata professionalità, alto senso del dovere e non comune intuito investigativo, partecipavano a complessa attività d’indagine che consentiva in breve tempo di identificare e sottoporre a fermo di indiziato di delitto l’autore di un efferato duplice omicidio”.

Modena a provincia – febbraio – marzo 2018

  • luglio 2020 è stato encomiato l’operato di due componenti dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sassuolo perché “evidenziando pronta iniziativa, ferma determinazione e generoso altruismo, intervenivano all’interno dell’abitazione di un uomo in preda a crisi depressiva che aveva messo in atto comportamenti autolesionistici, riuscendo a trarlo in salvo”.

Formigine - settembre 2019

  • febbraio 2021, è stato encomiato l’operato di un militare della Centrale Operativa della Compagnia di Modena perché “dando prova di un non comune spirito d’iniziativa ed elevata professionalità, appresa la notizia che un uomo aveva manifestato la volontà di togliersi la vita all’interno della sua abitazione, intraprendeva un paziente ed efficace colloquio telefonico con l’interessato, al termine del quale riusciva a farlo desistere dal commettere l’insano gesto, scongiurando così ben più gravi conseguenze”.

In Castelfranco Emilia - maggio 2020

  • febbraio 2021, è stato encomiato l’operato di cinque militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Carpi e della Stazione di Finale Emilia perché “evidenziando un alto senso del dovere, spiccata iniziativa e qualificata professionalità, conducevano un’articolate attività d’indagine che consentiva, in breve lasso di tempo, di individuare e trarre in arresto il responsabile di un tentato omicidio”.

Finale Emilia e Carpi – maggio 2020.