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Sassuolo. Provocarono una rissa in pieno centro Divieto d’accesso ai locali per 3 giovani

SASSUOLO. Per loro la movida sarà vietata. Sì, avete letto bene: tre giovani, protagonisti di una furibonda rissa in centro a Sassuolo, non potranno più accedere ai locali pubblici del cuore della città. Un’azione unica in provincia che ha colpito con decisione questi ragazzi, uno dei quali minorenne. Le origini di questo provvedimento, sono da ricercare nel grave episodio accaduto lo scorso 20 febbraio, in piazza Rovellera a Sassuolo. Due bande contrapposte, cinquanta adolescenti in campo, decisi ad affrontarsi a suon di calci e pugni. Motivo scatenate la gelosia. Tavolini che volano, lo stesso fanno le sedie. Volano anche botte, poi un giovane rompe la vetrina di un bar. Lì i locali sono parecchi, come erano diverse le persone ad assistere. Scene che, tra l’altro, non avevano lasciato indifferente chi vive in quella zona di Sassuolo.

Quindi le indagini, le ricerche e i tre giovani individuati. Delle scorse ore, poi, il provvedimento del questore, su proposta del dirigente del Commissariato di Sassuolo. Un’azione, giusto per usare termini tecnici, di “natura interdittiva della libertà di circolazione”. Stop alla movida, locali del centro chiusi per il trio di giovani. Evidenti i motivi della scelta: prevenire questo tipo di episodi ed evitare che si ripetano.


Come detto è la prima volta che in provincia viene adottata questa misura. Uno strumento giuridico recente e “figlio” dei gravissimi fatti che hanno portato alla morte il giovane Willy Monteiro Duarte fuori da un locale nel Lazio.

La rissa in piazza Rovellera era esplosa quando la banda di ragazzini aveva iniziato a lanciare sedie e tavolini di un locale che si trovavano nel centro sassolese.

Erano cinquanta i giovani minorenni coinvolti, divisi in gruppi e decisi a far valere, con calci e pugni, le proprie ragioni. Da una parte alcuni ragazzi nordafricani, dall’altra una schiera di sassolesi. A scatenare il putiferio, la gelosia verso una ragazzina, che era in compagnia del gruppo di giovani di origine straniera. Un fatto, questo, che evidentemente non deve essere stato gradito dagli altri adolescenti.

«Non avevo mai visto una cosa del genere a Sassuolo», raccontava Giovanni, un ragazzo arrivato sul posto attirato dalla folla poco dopo il fatto. Tra urla e oggetti volanti, ad un certo punto qualcuno aveva chiamato la polizia. Ed è stato allora che, probabilmente intimoriti, i ragazzi si erano sparpagliati. Alcuni erano andati verso il parco che si trova a due passi, una sicura via di fuga, specie col buio, altri verso il centro, perdendosi tra i suoi vicoli.

«Noi eravamo già chiusi – dice il titolare del bar Jimbar, davanti al quale c’è stata la rissa – Non so da dove siano arrivati, credo dal parco. Non erano nostri clienti. Poi ho sentito della confusione venire da qui davanti». —

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