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Modena. Fonderie, oggi nuovo sopralluogo di Arpae. L’impianto può ripartire già da domani

I tecnici devono verificare se sono state attuate tutte le misure necessarie per l’attenuazione dell’impatto ambientale

Luca Gardinale

L’appuntamento decisivo è fissato per questa mattina, quando gli ispettori Arpae torneranno in via Zarlati per controllare se i problemi sono stati risolti.


A quel punto, se i tecnici daranno il via libera, la cooperativa sarà già pronta a riaccendere l’impianto domattina, quando scadranno i dieci giorni di sospensione. Al centro ci sono ancora le Fonderie cooperative di via Zarlati, la cui attività è stata temporaneamente sospesa dalla Conferenza dei Servizi a partire da sabato 29 maggio, in seguito ai controlli dai quali erano emerse alcune irregolarità nello stoccaggio dei rifiuti in un piazzale interno al complesso.

Un caso nato alcune settimane prima, ovvero nella serata di mercoledì 5 maggio, quando alcuni cittadini ed esercenti della Madonnina e del Villaggio Artigiano, dopo aver notato la presenza di una polvere nera depositata sulle auto in sosta e dopo aver avvertito un forte odore proveniente dalla zona di via Zarlati, hanno segnalato il problema ad Arpae.

Da lì sono partite le verifiche dell’Agenzia, che ha portato il caso alla Conferenza dei Servizi, rilevando la presenza «di rifiuti solidi polverulenti - ha spiegato in una nota il Comune, che insieme ad Ausl e Arpae fa parte della Conferenza - accumulati impropriamente in cortile e che nei giorni di forte vento hanno creato disagi agli abitanti del quartiere».

L’organismo di controllo ha quindi disposto la sospensione dell’attività per dieci giorni, intimando alla cooperativa «il ripristino della configurazione autorizzata delle aspirazioni e una corretta gestione dei rifiuti».

Dopo aver spento l’impianto sabato 29 maggio, dunque, il personale delle Fonderie si è subito messo al lavoro per ripristinare la situazione, mettendo in sicurezza i rifiuti e preparando la riapertura dell’impianto, che scatterà domani. Prima, però, i tecnici Arpae dovranno verificare il corretto ripristino della situazione e dunque lo smaltimento dei rifiuti polverulenti, in modo che la situazione del 5 maggio e la diffusione di polveri e odori non si ripeta.

«Da parte nostra abbiamo adempiuto alle disposizioni della Conferenza dei Servizi – spiega oggi Gianni Moretti, presidente della cooperativa – e abbiamo chiesto ad Arpae una verifica della situazione, dunque non possiamo fare altro che aspettare i tecnici».

Verifica che è stata programmata per oggi, l’ultimo dei dieci giorni di sospensione previsti: nella mattinata il personale dell’Agenzia arriverà nuovamente in via Zarlati per i controlli, e se arriverà una valutazione positiva la produzione potrà ripartire domani.

Ma se la questione rifiuti e polveri va verso la risoluzione, resta il caso politico sulle Fonderie: oltre al comitato “Respiriamo aria pulita”, ormai tutti i gruppi del Consiglio comunale - Pd compreso, che con un’interrogazione firmata da Diego Lenzini e Alberto Cirelli chiede alla giunta se è possibile arrivare a una chiusura anticipata - premono per la dismissione dell’impianto prima della scadenza prevista al protocollo, ovvero il 31 gennaio 2022.

Richieste alle quali all’indomani dello stop imposto dalla Conferenza dei Servizi aveva replicato indirettamente il presidente Moretti: «Noi rispetteremo gli accordi presi - ha detto dieci giorni fa - ovvero andremo via il 31 gennaio 2022. Chiediamo però a tutti di rispettare il protocollo». —

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