Contenuto riservato agli abbonati

Vignola. Un boato poi esplode il deposito degli Scout

Paura e incendio spaventoso in via della Pace. La causa: una bombola di gas. Ferito un pompiere. Una grigliata la sera prima

Mattia Vernelli

VIGNOLA. Un imponente incendio ha completamente distrutto un deposito del Convento Cappuccini. Funzionale alle attività del gruppo Scout Vignola 1, la struttura è andata a fuoco ieri mattina. «Abbiamo sentito inizialmente dei lievi rumori, come fossero degli spari. Poi il boato dell’esplosione: spaventoso – racconta Barbara Iannantuoni, testimone dell’incendio – e le fiamme si sono innalzate sulla casetta». I residenti della zona concordano unanimi sull’aver visto la sera i prima i boy scout fare una grigliata, ma le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento. La mattina i ragazzi, che si erano ritrovati nell’area cortiliva del convento, hanno fortunatamente lasciato la struttura poco prima dell’esplosione. È certo che nel capanno c’erano diverse bombole del gas, una delle quali è esplosa facendo divampare l’incendio tanto che ad una ventina di metri è stata ritrovata la carcassa di una bombola scaraventata dall’esplosione. Il fuoco ha bruciato e annerito diversi fili della luce andati poi in corto circuito, con ovvie ripercussioni sulla corrente elettrica di tutto il quartiere, saltata per diverse ore. Nessuno è rimasto ferito dall’esplosione, ad eccezione di un operatore dei vigili del fuoco che è caduto dalla scala nell’intento di spegnere l’incendio, e trasportato in ambulanza all’ospedale di Vignola per una ferita al ginocchio non grave. Durato più di quattro ore, l’intervento ha portato alla temporanea interruzione della circolazione in via della Pace, oltre ad aver mobilitato 9 mezzi dei vigili del fuoco delle squadre di Vignola, Modena e Bazzano, per un totale di un ventina di uomini impiegati. Sul posto anche la Polizia locale, i carabinieri di Vignola, l’ambulanza del 118, e i tecnici del comune e di Hera per verificare le condizioni dei cavi della luce bruciati. «Ero in cortile – dice Mauro Barbieri - quando ho visto una fiamma che in breve tempo si è innalzata sempre di più. Sono salito in casa per chiamare i pompieri, abitando qui da 30 anni sapevo della presenza delle bombole e temevo potessero esplodere». Barbara Iannantuoni aggiunge: «Temevo per i miei genitori che abitano nelle palazzine che si affacciano al cortile del convento. Sono corsa su da loro, per fortuna è andato tutto bene». «Ho visto uno scintillio impressionante - racconta Laura Venturelli - poi il boato dell’esplosione della bombola. La cosa più brutta è stato vedere l’innalzamento delle fiamme che ardevano i pini sempre di più. Ho temuto che tutti gli alberi bruciassero, per fortuna sono intervenuti i vigili del fuoco». —