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Allagamenti a Sassuolo: sale la rabbia dei cittadini finiti sott’acqua

Da via Peschiera alla Pedemontana ad ogni nubifragio sempre danni ai residenti C’è chi pensa al risarcimento. Il sindaco incontrerà Hera per una soluzione

SASSUOLO. Il giorno dopo, con la furia dell'acqua che ha dato tregua(ma si preannunciano altre piogge) si contano i danni e, nel mentre, monta l'ira contro Hera, con interfaccia l'amministrazione comunale rea, a dire dei cittadini, di non essere abbastanza determinata nel fare intervenire la multiservizi per l'eliminazione, una volta per tutte, di problemi di vecchia data nelle fognature della città.



Il sindaco Francesco Menani aveva puntualizzato che il tratto di strada di via Peschiera era stato rifatto proprio dietro sua richiesta nel 2010, quando era vicesindaco. Ma non è bastato. «Se ogni volta che piove in maniera superiore ad una certa intensità – hanno detto gli abitanti di via Peschiera, molti dei quali vivono nel palazzo popolare che è stato riempito da oltre un metro d'acqua – dobbiamo trovarci in queste condizioni, c'è qualcuno che sbaglia oppure non controlla chi deve fare i lavori». La potenza del nubifragio ha invaso anche altre zone critiche, una delle quali, la Pedemontana, al confine tra Sassuolo e Fiorano, altre volte ha subito lo stesso danno. Auto che transitavano domenica pomeriggio con 50 centimetri di acqua fuori dall'abitacolo ed i rischi di essere bloccate per oltre 2 ore. Anche in questa zona, fino alla rotonda con via Ghiarola nuova, non è la prima volta che succedono questi disagi. Tornando alle zone a ridosso del centro di Sassuolo, registriamo un nuovo intervento del sindaco Francesco Menani.

«Lunedì prossimo – ha detto ieri mattina – incontrerò i rappresentanti di Hera per fare il punto della situazione. Non è escluso che si arrivi ad un accordo per estendere l'intervento che adesso stanno facendo in via Cialdini anche su via Monzambano e via Peschiera, per arginare il problema. In realtà via Peschiera dovrebbe essere interessata nel momento in cui verrà avviato il cantiere di via Pia, negli ex magazzini comunali acquistato dall'ingegner Franco Stefani. Manca il progetto definitivo e poi si comincia. Resto comunque convinto che in qualsiasi modo andremo ad intervenire su questa zona, quando ci sono delle “bombe d'acqua” come è avvenuto domenica pomeriggio i disagi continueranno ad esserci». Intanto, nell'attesa che gli interventi pongano rimedio a queste vicissitudini, c'è chi sta pensando a richieste di danni per calamità naturali. «Potrebbe anche esserci l'intenzione – dicono alcuni dei cittadini danneggiati – di chiedere un indennizzo per quello che è successo. Se chi ha colture o attività ne ha diritto perché chi viene danneggiato nella propria abitazione come è successo più di una volta a noi, non dovrebbe avere un contributo che aiuti nella spesa per il ripristino?». Intanto si attendono le risposte da parte di Hera, che nella giornata di ieri non sono arrivate. —