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Bastiglia. Morto il 14enne svenuto in piscina, i genitori: "Diteci perchè Adam è morto"

Bastiglia e Mirandola piangono Adam Douzad. La Procura indaga per omicidio colposo. I genitori: «Vogliamo la verità»

Serena Arbizzi

BASTIGLIA. Non ce l’ha fatto Adam Douzad, il 14enne che, poche ore dopo la fine dell’ultimo giorno di scuola, sui banchi della prima E dell’istituto tecnico-economico Luosi di Mirandola, si era recato alle piscine Casanova di San Pietro in Elda, a San Prospero, insieme agli amici per festeggiare l’inizio dell’estate. Quello che avrebbe dovuto essere un pomeriggio all’insegna dell’allegria si è ben presto trasformato in tragedia.


Il ragazzo si è tuffato in acqua e secondo le prime testimonianze sembrava aver battuto la testa per poi svenire e rimanere galleggiante, riverso in acqua. Ma si fa strada anche l’ipotesi di un malore, forse per qualcosa ingerito prima di tuffarsi, ma le cause del decesso potranno essere chiarite attraverso l’autopsia e gli ulteriori accertamenti. Del caso si occupa la pm Claudia Natalini. La Procura ha aperto un fascicolo ai sensi dell’articolo 589, ossia per omicidio colposo: l’ipotesi è che nel fascicolo possa essere iscritto come indagato il responsabile della piscina, ma nei prossimi giorni le indagini avranno ulteriori sviluppi.

Quando, sabato scorso, in piscina, gli amici di Adam si sono accorti che il giovane non risaliva dalla piscina lo hanno soccorso immediatamente insieme al bagnino responsabile della struttura. Sul 14enne è stato utilizzato il defibrillatore: il cuore del ragazzo era ripartito e il giovane era stato caricato sull’elicottero del 118 alla volta del Sant’Orsola. L’elisoccorso è arrivato sul posto sono arrivate l’automedica e l’ambulanza da Mirandola e Crevalcore.

Il giovane si è spento, alle 23 di domenica, al Sant’Orsola di Bologna, gettando nello sconforto Bastiglia, dove Adam viveva con i genitori e la sorella di un anno più grande, anch’essa studentessa del “Luosi”, e Mirandola, dove vivono i suoi amici e compagni di classe.

I carabinieri della Compagnia di Carpi hanno effettuato più sopralluoghi sul posto: già dal pomeriggio di sabato, quando la piscina è stata evacuata subito dopo il fatto, in caserma, a San Prospero, sono stati ascoltati parecchi testimoni tra i ragazzi presenti in piscina, il responsabile dell’impianto e alcuni genitori, anch’essi nella struttura quando è avvenuto l’episodio.

«Vogliamo giustizia per nostro figlio, che ci dicano la verità – dichiarano i genitori di Adam, sconvolti dal dolore, al rientro da Bologna – Siamo distrutti perché non avremmo mai pensato di perdere un figlio in questo modo, così terribile e al tempo stesso assurdo».

In preda allo sconforto anche la sindaca di Bastiglia, Francesca Silvestri, che ieri mattina ha incontrato il padre di Adam, di origine marocchina, ma in paese da molti anni. «Si tratta di un episodio terribile, ci stringiamo attorno alla famiglia e come abbiamo detto anche al padre li sosterremo in questo momento così tragico come la perdita di un ragazzino di 14 anni».

Manifestazioni di cordoglio arrivano da tutta la Bassa, come dal sindaco di Bomporto Angelo Giovannini e tanti altri che hanno assistito, increduli, a questa tragedia in un pomeriggio che avrebbe dovuto essere di assoluta spensieratezza. —