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Modena. La scuola danza “Maya Plisezkaya” vola tra le stelle

Alla Polisportiva Madonnina a Modena ha sede la scuola di danza “Maya Plisezkaya”, le cui allieve, grazie alla competenza professionale dell’insegnante Nadezda Sviridova, continuano a collezionare premi importanti a concorsi di livello internazionale.

MODENA Alla Polisportiva Madonnina a Modena ha sede la scuola di danza “Maya Plisezkaya”, le cui allieve, grazie alla competenza professionale dell’insegnante Nadezda Sviridova, continuano a collezionare premi importanti a concorsi di livello internazionale. La maestra Sviridova, danzatrice e insegnante russa, nel 2005 si era trasferita a Modena e, dopo aver insegnato danza classica nelle migliori scuole della città, ha deciso di coronare il suo sogno aprendone una tutta sua, chiamandola col nome della celeberrima ballerina russa Maya Plisezkaya, morta nel 2015 e spesso ricordata come una delle più grandi ballerine dei tempi moderni insieme alla nostra Carla Fracci.

Modena, viaggio nella scuola di danza Maya Plisezkaya

«Ho deciso di dedicare la mia scuola a questo nome importantissimo della danza – spiega l’insegnante Sviridova- perché fin da piccola, quando ho iniziato a studiare danza classica, è sempre stata la donna a cui ispirarmi. Alcune delle sue interpretazioni, come quella del “Lago dei cigni” è passata alla storia e allora mi sembrava importante stimolare l’interesse culturale delle mie allieve con questo mito moderno della danza».


Così, da qualche anno, una quarantina di fanciulle di varie età, frequentano la scuola di danza alla Madonnina dove si studia rigorosamente con il durissimo metodo russo, creato da un'altra grande danzatrice e pedagoga di tutti i tempi, Agrippina Jakovlevna Vaganova, vissuta a cavallo tra fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. La Vaganova ha sviluppato un metodo di insegnamento, chiamato appunto il “metodo Vaganova”, derivato dall'analisi del metodo e della tecnica della vecchia Scuola Imperiale di Balletto nel periodo di massimo splendore, sotto la guida del grande “maître de ballet” Marius Petipa che ancora oggi viene utilizzato nelle principali scuole di danza del mondo.

Grazie a tutto questo rigore che l’insegnante Sviridova ha saputo comunicare alle sue allieve, anche durante i due lockdown, la maggior parte delle alunne della scuola ha continuato a seguire i corsi on line da casa, dimostrando così tanta costanza e determinazione da essere premiate classificandosi ai primi posti in alcuni concorsi internazionali di danza che per la prima volta dalla loro esistenza hanno visto la partecipazione degli alunni di scuole italiane ed europee solo on line. «Ho deciso di preparare le mie allieve ai concorsi internazionali on line- specifica l’insegnante - perché mi sembrava l’unico modo per mantenere la relazione con loro attraverso il conseguimento di obiettivi importanti aiutando le ragazze a tenersi impegnate anche da casa affinché non cadessero nella noia e nella depressione, come invece è accaduto a molti altri ragazzi della loro età».


Così il 29 novembre 2020 le alunne della Sviridova partecipavano on line al concorso “Danza Viva” di Bagnolo in Piano in cui nella giuria c’era la danzatrice Paola Vismara, insegnante della scuola di danza del Teatro alla Scala di Milano, classificandosi nelle prime posizioni. Il 15 dicembre prendevano parte, sempre on line, al concorso delle “Serate italiane in Russia” dove tre delle alunne si sono guadagnate il secondo posto e una il terzo.


Ma la grande soddisfazione è arrivata quando al concorso internazionale "Cnd" indetto dall’Associazione Europea Danza, cinque ragazze della scuola si sono classificate in prima e seconda posizione nelle varie categorie di concorso. Nello specifico, per il livello classico- preparatorio si sono classificate prime Marianna Centoducati e Eleonora Patano mentre per il livello elementare Naoko Sala e Letizia Guarino.
Infine, la seconda posizione per la categoria classico- individuale se l'è guadagnata Alessandra Paragallo. «Queste cinque alunne meritevoli- conclude la maestra Sviridova- hanno vinto la possibilità di recarsi una settimana ad Aragona, in Spagna, non appena la situazione epidemiologica lo consentirà in totale sicurezza, per studiare danza con insegnanti e allievi meritevoli di tutta Europa. Una grande soddisfazione sia per me che per le alunne che proprio non se l’aspettavano. Ma soprattutto la dimostrazione che l’impegno, la costanza e la determinazione pagano. Un bell’insegnamento di vita questo che, sono certa, non dimenticheranno mai». —
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