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Aggredito dal branco a Mirandola, indagini sui 4 ragazzini

La Polizia di Stato sulle tracce dei minorenni che potrebbero essere non imputabili. L’assessore Marchi: «Siamo sconvolti»

MIRANDOLA. La brutale aggressione ai danni di un ragazzino in un parco del centro ha imposto un’accurata analisi della situazione. Sull’episodio, concluso con alcuni giorni di prognosi a causa del pestaggio con anche dei bastoni, ha aperto un’indagine la polizia di Stato, che si sta occupando della vicenda.

Per prima cosa andranno individuati i tre aggressori dal momento che la vittima ha detto di non saperli identificare: si tratterebbe di tre ragazzini di origine magrebina e di un italiano ma è presto per affermarlo con certezza. E nel frattempo emerge un ulteriore dubbio: l’età degli aggressori. Se per caso fossero under 14 non sarebbero neppure indagabili né il tribunale dei Minori di Bologna potrebbe intervenire. Ma la risposta a questo dubbio è ovviamente subordinata alla loro identificazione e alla successiva impostazione che vorrà dare la procura bolognese.

Certamente ad agevolare le operazioni di identificazione potrebbero rientrare anche le telecamere di sicurezza che sono sparse in zona così come le varie testimonianze che potrebbero arrivare dai gruppi di giovanissimi, tornati a ritrovarsi da qualche tempo nelle aree verdi della città.

Il caso è seguito con particolare attenzione anche dall’amministrazione comunale, spiazzata da un’aggressione così brutale avvenuta tra ragazzini. «Si tratta di un episodio deplorevole che condanniamo apertamente. Non possiamo che esprimere la nostra vicinanza al ragazzino ed ai suoi famigliari per quanto accaduto. Stiamo contattando la famiglia per incontrarla e così manifestare anche di persona la solidarietà del sindaco e dell’Amministrazione comunale». Sono le parole dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Mirandola Marina Marchi a commento del grave fatto di bullismo.

«È a dir poco sconcertante quanto avvenuto – riprende l’assessore Marchi – Proprio per questo però c’è la ferma determinazione a non voler arretrare e a proseguire nel contrasto al bullismo. All’interno delle scuole sono stati sviluppati progetti a tal senso, per sensibilizzare alunni e studenti di fronte al fenomeno. Progetti, che cercheremo di intensificare ulteriormente attraverso gli incontri e la collaborazione con gli insegnanti, affinché prevalgano educazione, confronto e rispetto». —

Mattia Cocchi

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