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Modena. Apre “Carnofficina”: tre giovani gourmet lanciano il loro tempio per la grigliata

 Via Giardini 791, angolo strada Panni, un caseggiato da tempo vocato al “food and drink”, visto che a piano terra ci sono altre tre attività simili. Aperta sabato scorso (con qualche ritardo rispetto al progetto iniziale, causa Covid) la Carnofficina è un’idea di tre giovani macellai-salumieri-gourmet modenesi 

MODENA A fine Ottocento questi locali erano una stazione di posta a due passi dall’Opificio: ci sono ancora i pavimenti in cotto e le volte a mattoni. Negli anni Ottanta quei locali divennero la pizzeria La Conchiglia, poi una filiale della Banca Popolare: ora sono tornati ad essere un luogo dedicato alla gastronomia. Via Giardini 791, angolo strada Panni, un caseggiato da tempo vocato al “food and drink”, visto che a piano terra ci sono altre tre attività simili.

Aperta sabato scorso (con qualche ritardo rispetto al progetto iniziale, causa Covid) la Carnofficina è un’idea di tre giovani macellai-salumieri-gourmet modenesi che propongono carne, fresca, lavorata o semilavorata, con l’obiettivo di diventare il tempio degli amanti delle grigliate. Assieme a Matilde Meglioli si sono lanciati in questa avventura Pietro Vincenzi (32 anni, con sette anni di esperienza come macellaio) e il cuoco Valerio Tartari, 29 anni.


Carne da comprare al momento, ma anche da prenotare: già preparata per la tavola o il barbecue, magari con tagli e caratteristiche particolari o di provenienza internazionale, dal Giappone all’Australia. Fare la carne alla griglia d’altronde è un’attività che a Modena ha sempre più fans.

E la Carnofficina vuole essere la prima in città a specializzarsi proprio sulle lavorazioni dedicate al barbecue. Puntando molto comunque anche sull’e-commerce e la gastronomia, visto che tanti al giorno d’oggi non hanno tempo per scegliere e lavorare la carne.

Ed ecco allora sugli scaffali la pasta, le birre, i vini, le salse e i condimenti pronti, oltre che tanti salumi. «Niente somministrazione – dice Pietro – ma spazio a tanti piccoli produttori, locali e non, che conosciamo spesso personalmente, e che ci danno garanzie di alta qualità. E le proposte cambieranno spesso, in base alla stagione e non solo».

«Ci piacerebbe che i clienti non venissero solo a comprare, ma anche a chiacchierare con noi, a scambiare opinioni – spiega Matilde, 25 anni, una laurea triennale in Scienze Gastronomiche a Parma e una magistrale alla Cattolica di Milano in Food and Agricultural Management – vorremmo poi realizzare corsi teorico-pratici a numero chiuso. Offrendo così oltre ai nostri prodotti anche la nostra esperienza e una consulenza per garantire la migliore scelta e la cottura perfetta. Siamo pronti a fornire carni d’eccellenza, frollate e non. E una volta alla settimana vogliamo proporre degustazioni. D’altronde la clientela è sempre più consapevole ed esigente».

«Il nome di questa attività – spiegano i tre soci della Carnofficina - nasce dalla volontà di voler lavorare e modificare la carne, proprio come si può fare in un’officina, e ‘aggiustarla’ per poterla rendere migliore ed al massimo delle sue potenzialità (pensiamo alle frattaglie o a tagli spesso considerati secondari)».

«Ricercando fornitori che assicurino il benessere dell’animale dalla nascita alla sua macellazione. Abbiamo una filosofia che ci spinge a pensare che questo incida sulla qualità della carne, e crediamo che venga prima del profitto sulla stessa».

La Carnofficina, dove si può vedere una sorta di show-room con vari modelli di barbecue anche semiprofessionali e la relativa attrezzatura, è aperta ogni giorno dalle 8.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30 (domenica escluso). —

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