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Modena «Giardini ducali degradati e senza un progetto Ora nuovi giochi, percorsi e mercati»

Pd e Verdi incalzano la giunta con una serie di proposte Aime: «Bancarelle dei fiori e orari estesi per i bagni pubblici»

Luca Gardinale

I bimbi che giocano ci sono, ma ci sono anche presenze un po’ meno rassicuranti. E poi ci sono le aiuole e i fiori, ma ci sono anche le aree decisamente meno curate. Luci e ombre del polmone verde del centro storico, ovvero i Giardini ducali di Modena, per i quali la maggioranza in Consiglio comunale chiede di fare di più. A presentare un dettagliato piano di interventi sono stati Verdi e Pd, che in un ordine del giorno approvato dall’Assemblea nelle scorse settimane hanno ricordato i problemi del parco, avanzando diverse proposte per riqualificare l’area.


«Il punto centrale - fa notare Paola Aime, capogruppo dei Verdi - è che i Giardini ducali sono il parco del centro, nonché l’unica zona protetta dalle strade e dunque fruibile liberamente dai bambini. L’idea, dunque è quella di dare un contributo per rilanciare un parco per il quale oggi manca un progetto, mentre diverse aree sono degradate e malfrequentate». L’ordine del giorno approvato, firmato anche da Antonio Carpentieri, Federica Venturelli e Diego Lenzini del Pd, ricorda quindi che «i Giardini sono stati protagonisti negli ultimi mesi di alcuni atti di microcriminalità che hanno generato un senso di insicurezza nella popolazione, soprattutto per chi frequenta l’area per pratica sportiva o per accompagnare i bambini nell’area giochi. Nel suo complesso, l’area necessita di manutenzione - incalza la maggioranza - e va messa in sicurezza, con punti luce in alcune aree coperte dalla vegetazione». Tra i problemi rilevati c’è anche «un’area giochi che ha attrezzature solo per bambini di fascia 3-8 anni, e l’area del laghetto - si legge ancora - da sempre grande attrazione per i bambini per la presenza di anatre e cigni, oggi vede la presenza di una sola anatra, mentre è stata tolta la protezione in rete che delimitava e proteggeva l’area dei volatili, che creava una zona di sicurezza per il loro riposo».

Diverse, dunque, le proposte di Pd e Verdi alla giunta, a partire dalla richiesta «di elaborare un piano di riqualificazione dei Giardini che comprenda un programma di manutenzione e ripristino di manto erboso e percorsi pedonali, l’illuminazione di alcune aree critiche e posizionamento di telecamere e l’introduzione di nuovi giochi per i bambini, con particolare attenzione per quelli con disabilità». La maggioranza chiede inoltre «l’introduzione nella zona vicina ai giochi di alcuni tavoli e panche per il disegno e atelier creativi, la realizzazione di un percorso “fitness” dotando l’area di attrezzature basilari per la ginnastica come presente in altri parchi cittadini», ma anche di «reintrodurre i volatili, anatre, galli e galline, per facilitare e valorizzare la relazione bambino-animale».

Nell’elenco di azioni suggerite da Verdi e Pd c’è anche l’estensione dell’orario di apertura dei servizi pubblici - attualmente fermo alla fascia 12-17 - e di poter istituire un regolamento per disciplinare la possibilità da parte di privati o singoli cittadini di “adottare” elementi di arredo delle aree verdi e di gioco, contribuendo così alla riparazione o all’acquisto di nuove strutture. «Nel parco si potrebbero anche introdurre attività leggere - incalza Aime - ad esempio la possibilità di ospitare il mercato dei fiori la domenica. Insomma - chiude la consigliera dei Verdi - le cose che si possono fare sono tante: l’obiettivo è rilanciare e vivere al meglio il parco del centro». —

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