Madonnina, le Fonderie ripartono Ma sui rifiuti i controlli saranno serrati

Insieme al nulla osta per la riapertura dell’impianto, Arpae ha chiesto un report settimanale sullo smaltimento dei materiali

Non martedì, come previsto dalla decisione che aveva imposto lo stop temporaneo, ma mercoledì, per via di un documento incompleto. Risolto quel problema, da Arpae è arrivato il via libera: di conseguenza, dopo dieci giorni di stop che sono diventati undici, mercoledì scorso le Fonderie cooperative di via Zarlati hanno riacceso l’impianto e sono tornate alla piena produzione. Questo però non significa che tutto tornerà uguale a prima, perché dopo il caso esploso a inizio maggio, con la diffusione nell’aria di polveri provenienti dai rifiuti dell’impianto, l’attenzione dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia resterà alta: insieme al nulla osta che ha permesso la ripartenza, infatti, alla cooperativa è arrivata la richiesta di inviare un report settimanale sullo smaltimento dei rifiuti e sul loro stoccaggio nei piazzali della struttura. Un documento che di volta in volta sarà valutato dai tecnici dell’Agenzia, che monitoreranno così la situazione, in modo da evitare il ripetersi di situazioni come quella del 5 maggio, quando diversi cittadini e commercianti della Madonnina e del Villaggio Artigiano hanno segnalato la presenza della polvere scura e di odori forti provenienti dall’impianto.

Si è chiusa così la questione rifiuti alle Fonderie cooperative di Modena, per le quali il 29 maggio scorso era arrivato uno stop di dieci giorni imposto dalla Conferenza dei Servizi (composta da Comune, Arpae e Ausl) proprio a causa «dell’accumulo improprio - queste le parole della Conferenza - di materiale in cortile», con la conseguenza che nei giorni di forte vento le polveri si sono diffuse nel quartiere e hanno fatto scattare l’allarme tra i cittadini. «La sospensione - aveva detto ancora la Conferenza dei Servizi - sarà prorogata automaticamente finché la ditta non avrà provveduto all’allontanamento dei rifiuti stoccati impropriamente nell’area cortiliva».


Una situazione che la cooperativa ha provveduto a risolvere nei giorni di chiusura, invitando i tecnici Arpae a un sopralluogo per verificare il ripristino delle condizioni idonee alla ripartenza. Sopralluogo che è avvenuto a inizio settimana, e che dopo aver risolto le questioni legate ai documenti ha portato al nulla osta di mercoledì. Visti i problemi emersi a inizio maggio, però, l’Agenzia ha deciso di tenere alta l’attenzione sulla questione rifiuti, avviando un monitoraggio costante sull’attività dell’impianto, in modo da evitare una nuova diffusione delle polveri: la cooperativa dovrà quindi inviare ad Arpae un report settimanale sulla produzione e sullo stoccaggio dei materiali derivanti dall’attività dell’impianto. —

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