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Modena Videosorveglianza: operazione Nord-Ovest Occhi elettronici da Cognento a San Cataldo

Imminenti le telecamere stradali e per lettura targhe in sette zone compresa la Complanare. Sant’Anna: 8 apparecchi

Carlo Gregori

I finanziamenti sono stati trovati. Il progetto è passato. I punti di installazione sono stati individuati. Manca solo la ditta alla quale assegnare i lavori. Un altro pezzo di città sarà presto coperto dalla videosorveglianza e soprattutto dalle telecamere per la letture delle targhe dei veicoli in transito. Mezzo milione che saranno ripartiti in due parti: 285mila euro dal Ministero dell’Interno, dopo che la procedura era già passata in gennaio; e 215mila dal Comune stesso. Prosegue quindi l’estensione della rete di occhi elettronici del Grande Fratello sulle strade di Modena. Dalle 300 telecamere installate in dicembre, ora si punta ad arrivare a 350 a fine anno. Un controllo sempre più capillare che si integra con quello delle aziende e delle residenze private, sempre più diffusi.


La determina firmata pochi giorni fa dal dirigente dei Settore Lavori Pubblici, ingegner Nabil El Ahmandiè, stabilisce infatti l’avvio della procedura per la scelta del contraente in base all’offerta più bassa al quale affidare l’installazione di queste nuove apparecchiature in un settore urbano genericamente definito “Nord-Ovest”. Il Comune ricorrerà ala procedura aperta telematica. Il supervisione del procedimento dei lavori sarà l’ingegnere comunale Vincenzo D’Orlando. Si tratta di sette punti decisi dopo consultazioni il Gruppo inter-istituzionale per la videosorveglianza cittadina. Saranno collegati alla rete di monitoraggio video del territorio già attiva nelle sale operative. Le zone sono a Cognento, Cittanova, Marzaglia, Bruciata, Tre Olmi, San Cataldo e lo snodo della Complanare Modena-Sassuolo. I tempi di realizzazione del progetto, una volta incaricata la ditta assegnataria, saranno di alcuni mesi, in ogni caso entro il 2022. Queste installazione si sommeranno a tutte le altre in corso in questi mesi, in parte realizzate e in parte da realizzare. Questo progetto è stato reso possibile proprio dalla partecipazione del Comune al bando per i finanziamenti disposto dal ministro dell’interno Luciana Lamorgese. In gennaio Modena è stata inclusa nella graduatoria e in questo modo l’iter avviato dall’assessorato con la motivazione che queste nuove telecamere servono «per rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto a reati predatori e degrado urbano attraverso l'estensione del sistema di videosorveglianza in aree periferiche dove convivono componenti residenziali, artigianali e commerciali, attraversate da importanti tratti di rete viaria, tra cui la via Emilia». Il progetto di fattibilità è stato messo a punto e approvato in poche settimane.

Sempre in questi giorni sono in corso i lavori di completamento dell’intervento a Sant’Anna: intorno al carcere è in corso l’installazione di ben otto telecamere. —