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A Castelnuovo il reddito pro capite più alto

Mediamente i cittadini guadagnano 26.261 euro. Sul podio anche Modena e Formigine. Fiumalbo quello più povero

CASTELNUOVO. Castelnuovo Rangone è il comune modenese più ricco, Fiumalbo quello più povero. Lo dice la società Intwig, che ha analizzato i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi alle dichiarazioni Irpef 2019, presentati nei giorni scorsi.

Gli 11370 contribuenti castelnovesi hanno fatto segnare un reddito imponibile pari a 26.261 euro pro capite. Al secondo posto in questa speciale graduatoria c’è il capoluogo, Modena, con 140.538 dichiarazioni e 25.396 euro pro capite. Sul gradino più basso del podio Formigine, i cui 26.198 contribuenti hanno totalizzato un reddito Irpef 2019 pro capite di 24.626 euro. Tra i 47 comuni modenesi l’unico che non ha raggiunto i 16mila euro è quello di Fiumalbo (per l’esattezza 15.800, con 997 dichiarazioni presentate dai contribuenti). Poco sopra troviamo la vicina Pievepelago, con 16.065 euro.


In generale i comuni dell’Appennino sono quelli con i redditi più bassi (oltre i 20mila ce ne sono solo tre, Serramazzoni, Pavullo e Montefiorino), mentre la zona della cintura a sud di Modena risulta essere quella invece più ‘danarosa’, con l’Area nord e il vignolese che si pongono in una posizione mediana. Prendiamo Carpi ad esempio: 53.885 cittadini hanno fatto la dichiarazione, per un reddito medio di 21.426 euro: Vignola arriva a 22.041 euro (con 19.370 contribuenti), Sassuolo a 23.833 (29.926 dichiarazioni). Maranello (23757), Fiorano (23127) e Castelvetro (23.414) sono tutti tra i 23 e i 24 mila euro di reddito pro capite. Pavullo riesce a restare sopra i 20mila (20.361 per l’esattezza, con 13.361 dichiarazioni) e Mirandola oltre i 22mila (22.066, con 18.599 dichiarazioni). Castelfranco Emilia infine fa segnare 21.553 euro di reddito pro capite con 24.546 contribuenti.

Da sottolineare il risultato di Novi di Modena, che non raggiunge i 19mila euro (18.915 per l’esattezza) ed è il comune di pianura con il reddito più basso. Il reddito complessivo totale 2019 (prima delle eventuali detrazioni) dichiarato in Italia ammonta a oltre 884 miliardi di euro (+ 4,5 miliardi rispetto all’anno precedente, + 0,5%) per un valore medio di 21.800 euro, in crescita dello 0,6% rispetto a quanto dichiarato l’anno precedente. L'analisi territoriale compiuta da Intwig conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (25.780 euro), seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (24.970 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (15.600 euro); anche nel 2019, quindi, è rimasta cospicua la distanza tra il reddito medio delle regioni centro-settentrionali e quello delle regioni meridionali. L’imposta netta totale dichiarata è stata pari a 165,1 miliardi di euro (+0,5% rispetto all’anno precedente). Al netto degli effetti del bonus 80 euro, questa risulta pari in media a 5.300 euro e viene dichiarata da circa 31,2 milioni di soggetti, pari a circa il 75% del totale dei contribuenti. Il reddito imponibile pro capite pre-pandemia (al netto delle eventuali detrazioni) è risultato invece – spiega Intwig - di 20.079 euro, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2018 (20.049).

Con un reddito di 46.216 euro pro capite, Lajatico (PI) occupa il primo posto nella top10 dei comuni più ricchi d’Italia nel 2019, guadagnando una posizione rispetto all’anno scorso (è il luogo di residenza di Andrea Bocelli). Seguono le milanesi Basiglio (dove c’è Milano3 e la sede di Banca Mediolanum) e Cusago, rispettivamente in seconda e terza posizione. Tra le novità del 2019 l’entrata in questa classifica di Rubiera, che balza addirittura dalla 336° posizione alla sesta, con 35.163 euro a testa, ben diecimila più di Modena e dodicimila più di Reggio Emilia. Il triangolo Milano-Bergamo-Monza si conferma il più ricco d’Italia mentre i comuni sopra i 250mila abitanti perdono in media oltre 100 euro per ogni contribuente.

«L’analisi dei redditi italiani conferma – conclude l’analisi di Intwig - che la maggior parte della ricchezza è concentrata nelle mani di pochi: solo il 5% guadagna più di 75mila euro annui, mentre il 42% degli italiani guadagna meno di 15mila euro. Permane infine una notevole differenza di genere, con un reddito medio pro capite degli uomini di 23.711 euro e un reddito medio pro capite delle donne di 16.101 euro, il che significa oltre 7.600 euro in meno». —

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