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Modena. Inquilino molesto: condanna a 8 mesi per stalking

Gli è stato proibito di avvicinarsi alle vicine stalkerizzate durante le indagini e il processo, ma adesso che è stato condannato potrà tornare a farlo, perché la pena è stata sospesa. È il paradosso della sentenza che, con rito abbreviato, ha inflitto ieri 8 mesi per stalking condominiale a L.B. residente in una palazzina di via Scacciera, zona Madonnina.

I fatti si sono susseguiti in un arco di tempo abbastanza lungo, e hanno avuto il loro culmine nel 2019 con un battibecco con le vicine per una questione di portoni aperti, durante il quale l’uomo avrebbe proferito anche la frase “piantatela o vi ammazzo”. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando alla denuncia da parte do madre e figlia che abitano dall’altra parte del pianerottolo. Gli episodi precedenti riguardavano soprattutto schiamazzi, anche notturni, viavai di persone a qualunque ora del giorno e della notte, lancio di pattume e di liquidi dalla finestra che avrebbero infastidito anche altri condomini. Il comportamento del “classico” inquilino molesto, insomma, se non ci fosse stata l’aggravante delle minacce.


Per questo il giudice durante le indagini ha disposto sei mesi di divieto di dimora a casa sua e il divieto di avvicinamento alle due vicine. La prima misura cautelare è terminata nella primavera 2020, quando lui ha potuto fare rientro a casa sua. La seconda si conclude adesso nonostante la condanna, perché la pena appunto è stata sospesa in tutte le sue componenti. Quindi non deve andare in carcere e paradossalmente non è tenuto più a rispettare il divieto di avvicinamento. In questo anno di vicinanza ripristinata non sembrano esserci stati episodi critici: c’è da sperare che continui così, senza ruggini legate alla condanna. —

D.M.

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