Modena Josh Wagan canta il suo “Decalogo” del volontariato

Giovani che trasmettono ad altri coetanei i valori del volontariato e della cittadinanza attiva attraverso la cosiddetta peer education, ovvero educazione tra pari. Succede da anni, grazie al gruppo di peer educator del volontariato promosso dal Centro Servizi per il Volontariato nelle scuole di Modena e provincia, all’interno del progetto Cantieri Giovani.

MODENA Giovani che trasmettono ad altri coetanei i valori del volontariato e della cittadinanza attiva attraverso la cosiddetta peer education, ovvero educazione tra pari. Succede da anni, grazie al gruppo di peer educator del volontariato promosso dal Centro Servizi per il Volontariato nelle scuole di Modena e provincia, all’interno del progetto Cantieri Giovani.


Tra loro, c’è John Joshua Wagan, per gli amici Josh, 28 anni, di Modena, che ha conosciuto il Csv tramite l’amico Francesco Perez, a sua volta peer educator. «Mi piace molto parlare con i ragazzi delle loro esperienze di volontariato e organizzare insieme attività volte a veicolare tematiche sociali importanti – racconta Joshua, che dopo aver lavorato in un asilo privato per sei anni e poi come venditore, è attualmente in cerca di un impiego - Con il tempo, ho potuto affinare le mie doti comunicative sviluppando nuovi strumenti per coinvolgere e parlare di un argomento complesso come il volontariato in una classe o semplicemente in un gruppo di amici che sono sensibili al tema e hanno voglia di capire come spendersi a favore del prossimo».


Essendo appassionato di musica, Josh ha inoltre messo a disposizione le sue competenze musicali per la creazione condivisa di una canzone, intitolata “Il Decalogo”, che racconta quali sono i dieci punti di riferimento di un peer educator. Dopo il terremoto 2012, Joshua ha anche fatto parte di un gruppo chiamato “Giovani Artisti per l’Emilia” e insieme ad altri ragazzi ha composto una canzone intitolata “Dare di più”, girando diverse città colpite dal sisma, per trasmettere un messaggio di speranza e di coesione attraverso concerti ed eventi culturali, il cui ricavato è stato devoluto ad associazioni attive sul campo.

«Credo sia importante essere consapevoli di far parte di una società variegata ed eterogenea, con bisogni e culture diversi, con punti di vista differenti. Ascoltare con empatia è fondamentale per vivere e migliorare costantemente affinché si possa trovare una soluzione per una convivenza migliore – sostiene Joshua che si è diplomato come Dirigente di comunità presso IIS Francesco Selmi tramite l’Istituto europeo di Modena - Nel mio piccolo, adoro conoscere storie nuove e parlare con persone che hanno voglia di essere ascoltate. Il mio impegno di peer educator del volontariato mi ha insegnato a non avere paura di mettermi in gioco, mettendo da parte pregiudizi e sviluppando capacità che inizialmente non credevo potessero essere utili.


A mio modo di vedere, il volontariato insegna alle persone a tirare fuori il proprio lato migliore, anche involontariamente, perché è proprio trovandosi in un contesto a cui non si è abituati che si sviluppano modi interessanti per far stare bene gli altri e anche noi stessi».

Con il progetto Cantieri Giovani, che si compone di tante attività tra cui quella di peer education, il Centro Servizi Volontariato anche in quest’anno scolastico così difficoltoso, è entrato a distanza nelle scuole modenesi rimodulando il proprio percorso di promozione del volontariato e della cittadinanza attiva per adeguarsi alle necessità attuali. In particolare, in prossimità della fine dell’anno scolastico, il gruppo di peer educator del Csv, ha sempre organizzato un concerto per promuovere le opportunità di volontariato anche nel periodo estivo e festeggiare con la musica le varie esperienze di solidarietà che gli studenti coinvolti nel progetto vivono durante l’anno scolastico.


«Quest’anno per ovvi motivi non è stato possibile, dunque abbiamo pensato ad organizzare un podcast con Radio LiberaMente – spiega Josh - Coinvolgendo i ragazzi delle scuole, abbiamo raccolto testimonianze di come hanno vissuto questo momento storico attraverso audio vocali e testi scritti. Un altro evento a cui sono molto legato è l’annuale Weekend della peer education, che da diversi anni si tiene nel mese di ottobre al centro civico di Sozzigalli, un weekend in cui noi giovani peer educator, insieme agli operatori del Csv tra cui Maria Elena Rossi, incontriamo numerosi studenti delle superiori di tutta la provincia e attraverso giochi e laboratori riflettiamo su cosa vuole dire essere cittadini attivi e su come mettersi a servizio della comunità. Tutti quelli che mi conoscono sanno che la musica è parte di me – conclude Joshua - Senza di essa non avrei potuto incontrare persone meravigliose, di gran cuore. Ci sono nato nella musica e mi ha sempre aiutato a valorizzarmi e ad essere forte. Quindi vediamoci in giro, se avete una storia da raccontare, la trasformiamo in una canzone!» —
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