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Camposanto. Denunciato dopo 13 anni per maxi furto di vini e liquori

I Ris incastrano con la comparazione del Dna un 48enne della provincia di Foggia Le bottiglie pregiatissime avevano un valore stimato di almeno 500mila euro

Camposanto. Sembra un copione da film, dove il responsabile del reato a distanza di anni viene incastrato dall’evidenza delle prove scientifiche. E invece è tutto vero, frutto dell’avanzamento delle tecniche d’indagine e soprattutto dell’accuratezza con cui venne fatto il sopralluogo iniziale da parte dei carabinieri di Carpi e S.Felice.

La vicenda porta a Camposanto, dove nel 2008 presso una ditta locale una banda di ladri, che evidentemente avevano studiato a lungo il colpo, riuscì a entrare in un magazzino dove erano custodite numerose casse di vino e liquori pregiatissimi: venne stimato un valore della bellezza di 500.000 euro. Sul posto i carabinieri di Carpi e San Felice appunto, che nell’analizzare lo scenario del crimine non trascurarono nulla e arrivarono a un risultato che si è rivelato determinante nell’epilogo dell’indagine. Riuscirono infatti a repertare il profilo biologico del presunto autore del fatto, che venne inviato ai colleghi della sezione Biologia dei Ris di Parma per la comparazione dei profili genetici conservati presso la banca dati. All’epoca il raffronto non diede esito, e così è stato per anni. Ma il caso non è stato mai dimenticato: i tentativi di incrocio dei dati sono proseguiti nel tempo e in questi giorni è arrivata la svolta.


I Ris hanno riferito ai colleghi modenesi che 13 anni dopo è stata trovata corrispondenza tra il Dna dell’epoca e quello di un 48enne originario della provincia di Foggia entrato nella banca dati per altro tipo di reato. Nel suo “curriculum” adesso dovrà mettere anche questo, chiamato a rispondere di furto aggravato.

«Complimenti e un ringraziamento ai carabinieri per la chiusura dell’indagine a distanza di così tanto tempo – sottolinea il sindaco Monja Zaniboni – è una risposta importante di fronte a un crimine, il furto, che colpisce nel profondo singoli e comunità».