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«Non sederti così vicino a me». In stazione a Castelfranco volano calci e pugni

I carabinieri sono intervenuti per placare due uomini che si stavano picchiando Motivo del contendere una panchina della sala d’attesa: un ferito e un arresto

Castelfranco. Una rissa in piena regola, scene da far west interrotte dal pronto intervento dai carabinieri di Castelfranco. Sul “campo di battaglia” resta anche un ferito. Lo scenario “scelto” per la scazzottata è la stazione della città. Sono quasi le 22 di venerdì quando una discussione si trasforma in fatti decisamente più gravi. I protagonisti di questa vicenda, due uomini quasi coetanei, sono comodamente seduti in prossimità della sala d’attesa della stazione. Una situazione normale, tranquilla. Semplice routine per i pendolari che sono abituati a vivere quel luogo. Qualcosa, però, va evidentemente storto. Si accende una discussione tra i due individui che non passa certo inosservata. I pochi presenti in un primo momento faticano a capire cosa effettivamente stia accadendo.

Il motivo del contendere è curioso, molto curioso: una panchina. Sì, proprio una semplice panchina, una delle tante in stazionea Castelfranco. O per meglio dire la distanza da tenere l’uno d’altro. Una preoccupazione, che coinvolge uno dei protagonisti o forse tutti e due, probabilmente legata al Coronavirus e alle distanze anticontagio. Inizia il diverbio, senza dubbio vola anche qualche parole di troppo. L’antipasto allo scontro fisico che si scatena di lì a poco. A darsela di santa ragione sono un italiano e un altro uomo di origine tunisina e regolare in Italia.


Poco prima dell’arrivo sul posto della “gazzella” dell’Arma di Castelfranco, il 36enne del luogo e il cittadino di origini straniere di 29 anni avevano già iniziato a picchiarsi. Futili motivi, come si diceva, probabilmente riconducibili alla distanza dei posti a sedere nella panchina che si trova all’esterno della sala d’aspetto. Fatto sta che in un attimo i due arrivano alle mani. Lo fanno senza troppi complimenti. Il castelfranchese colpisce il giovane tunisino che resta ferito: varie ecchimosi e soprattutto frattura di un dito della mano destra.

Così l’italiano 36enne, tra le altre cose già noto alle forze di polizia, viene arrestato per lesioni personali. L’arresto è stato convalidato dal tribunale e di Modena e l’uomo avrà l’obbligo di presentarsi tutti i giorni in caserma.