Contenuto riservato agli abbonati

Open day con Moderna Mille vaccinati a Carpi «Così siamo più sicuri»

Partecipazione massiccia alla tensostruttura al Ramazzini «Con Astrazeneca, forse, avremmo avuto più perplessità» 

le testimonianze

Serena Arbizzi


«Con la somministrazione di Moderna mi sento più tranquilla, viste tutte le polemiche. E sono disponibile di buon grado a tornare anche per la seconda dose».

Giorgia Malavasi ha 24 anni, è di San Possidonio ed è tra i mille prenotati al centro vaccinale di Carpi tramite il sistema dell’Open day. Si sono sommati ai 200 già in programma.

Il cambio in corsa dal vaccino Johnson & Johnson a Moderna non ha intaccato il funzionamento dell’imponente macchina del Ramazzini che non lascia nulla al caso. Sono stati 25 i ripensamenti dopo la prenotazione già effettuata. Per questo sono stati contattati alcuni “riservisti”.

I “RISERVISTI”

I nomi della lista di riservisti vengono attinti dagli elenchi delle persone aventi diritto. «È un modo per non sprecare nemmeno una dose – assicura la direttrice del distretto sanitario di Carpi, Stefania Ascari – Avviene che, di fronte a rinunce, siano anticipate prenotazioni dei giorni successivi per dare l’opportunità di vaccinarsi a quante più persone possibile».

I PARTECIPANTI

Da quando si varca la soglia dell’ingresso del Ramazzini dal grande parcheggio di piazzale Donatori di Sangue, si viene accolti immediatamente dai volontari che indicano i vari step: una volta che il “vaccinando”, cioè chi deve ricevere il siero, si identifica, viene fatto attendere nella sala d’attesa appositamente allestita, prima di entrare nel corridoio dove, a destra ci sono le postazioni per le iniezioni.

«L’hanno fatto i miei nonni, i miei zii: con il loro esempio davanti non potevo tirarmi indietro – spiega Giacomo Gadda, 25 anni, di Carpi – Mi hanno un po’ preoccupato le notizie degli ultimi giorni su altri vaccini al di là di Moderna, ma credo che lo avrei fatto ugualmente, per necessità. Ho effettuato la prenotazione on line dell’open day e, grazie anche a un’efficiente connessione, ce l’ho fatta. E ho già la seconda dose prenotata: un servizio molto funzionale. Non vedevo l’ora perché dopo un anno e mezzo chiuso in casa, sono più che felice di ritornare alla normalità».

Alessandro Bellomo, 22 anni, è di Concordia. «Avevo prenotato per Johnson & Johnson – dice – Se il tipo di vaccino fosse stato Astrazeneca ci avrei pensato certamente di più. E il 10 luglio ho già in calendario la seconda dose».

Andrea Campani ha 39 anni, abita a Modena e fa l’ingegnere meccanico alla Cnh. «Sarebbe stato un po’ più comodo Johnson & Johnson perché è costituito da un’unica dose – spiega – ma mi hanno dato il secondo appuntamento per Moderna addirittura prima di un precedente appuntamento che avevo preso con Pfizer, che poi ho disdetto per venire all’Open day ».

«LA MARCIA CIVILE»

«Il vaccino è una marcia civile, ogni singolo gesto in questo senso è importante per conquistarsi un pezzo di libertà», spiega il sindaco Alberto Bellelli che ha fatto tappa alla tensostruttura montata dalla Protezione civile. «Siamo in grado di fornire con una tempistica record il vaccino a 1200 persone, di cui mille prenotate tramite il sistema dell’Open day. Nonostante questo, non c’è fila, il tutto si sta svolgendo con grande tranquillità. L’atto di vaccinarsi è di grandissima responsabilità civile».

La direttrice di distretto Stefania Ascari rimarca come la vaccinazione si svolga fino a mezzanotte di ieri, «con un flusso regolare e ordinato. Ci sono state poche disdette rispetto al numero di prenotazioni e, in più, al momento della prima vaccinazione, viene dato l’appuntamento per la seconda. Si respira un grande senso di responsabilità – conclude Ascari – Le persone si presentano puntuali e in modo ordinato: c’è una presa di coscienza molto forte». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA