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Savignano. L’addio a Pino: «Amico e volontario unico»

Il 51enne, che si è arreso al Covid, da anni si dedicava ai giovani atleti della squadra di calcio. Domani pomeriggio il funerale

SAVIGNANO. La morte di Pino Cambrea ha scosso l’intera comunità di Savignano. Il 51enne, che si è dovuto arrendere al Covid, era molto conosciuto in paese. Lo era per la sua attività nella squadra di calcio, l’F.C. Savignano, e per il suo impegno come volontario per i calciatori più giovani. Era, infatti, il team manager della squadra Juniores, lo era da diverso tempo e in tanti avevano avuto modo di apprezzarlo per la sua disponibilità.

Lo ricordava ieri Roberto Pattarozzi, che del Savignano è il direttore sportivo, con parole sentite. Lo stesso fa un altro dirigente della società gialloverde, il direttore generare Marco Fiorini: «Voglio ricordarlo con un aneddoto in particolare, un momento che riguarda il “nostro” Savignano. Mi viene in mende la foto con la coppa di campioni provinciale Juniores che Pino mi aveva inviato poco dopo quella finale vinta. Stava tornado a casa in auto e aveva sistemato la coppa sul seggiolino del passeggero. Addirittura l’aveva legata con la cintura di sicurezza. È stato davvero un piacere averlo conosciuto, il nostro rapporto poi andava oltre lo sport e la collaborazione con il Savignano. Era un amico, un amico di famiglia che mancherà molto a me e all’intera società. Pino era da tanti anni qui da noi, una quindicina circa. Un giorno ha accompagnato il figlio Mattia a giocare e da allora si è messo a disposizione per seguire le squadre del settore giovanili. Mai una parola fuori posto, sempre pronto a dare una mano in ogni momento».


Sono tante le persone che sui social hanno voluto lasciare una frase, una parola per la famiglia. Giocatori, dirigenti delle varie società della provincia. E anche allenatori che, proprio a Savignano, hanno avuto modo di incontrare Pino. Tra questi David “Daffy” Cuoghi che scrive: «Ero diventavo il tuo “terzo figlio” perché, come dicevi sempre, facevi più fatica a stare dietro a me che ai ragazzi. Quei momenti bellissimi a livello sportivo e quella tua enorme capacità di sopportare le mie “sclerate” hanno fatto sì che nascesse una solida amicizia, tanto spontanea quanto sincera».

«La comunità si stringe alla famiglia di Cambrea e alla famiglia del Valsa Savignano – sono le parole del sindaco Enrico Tagliavini – per la perdita di Pino, una colonna della società sportiva e un punto di riferimento per i tanti ragazzi del paese».

Il funerale del 51enne, che lascia la moglie Daniela oltre ai figli Mattia e Veronica, si terrà domani (ore 15) alla chiesa di San Marco in piazza Falcone a Savignano. —

E.B.

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