Covid e telemedicina. Controllo elettronico dei parametri vitali Parte la sperimentazione in due Cra modenesi

In due strutture gestite da Domus Assistenza verrà utilizzato il dispositivo ButterfLife per monitorare

MODENA «Stiamo combattendo con tutte le nostre forze contro il Covid-19, ma allo stesso tempo guardiamo al futuro e investiamo per garantire ai nostri anziani assistenza e cure sempre più efficaci».

Il presidente della cooperativa sociale Domus Assistenza di Modena Gaetano De Vinco spiega così la novità introdotta da lunedì nella Cra (Casa residenza anziani) Ramazzini di Modena e dalla settimana prossima anche nel nucleo ad alta intensità assistenziale della Cra Delia Repetto di Castelfranco, gestite entrambe da Domus Assistenza. Nelle due strutture viene sperimentato ButterfLife (nella foto), il dispositivo che misura simultaneamente cinque parametri vitali. Domus Assistenza è il primo gestore di strutture per anziani a sperimentare questo dispositivo in Italia. Ideato da Vst (spin-off dell’Università di Modena e Reggio), ButterfLife utilizza una tecnologia unica al mondo già brevettata in Europa (e presto anche negli Stati Uniti) completamente certificata medical device in classe II A.

Il dispositivo monitora e misura in 90 secondi frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, ossigenazione del sangue, pressione arteriosa (massima e minima) e temperatura corporea, oltre a fornire un tracciato elettrocardiogramma leggibile da un medico: si tratta dei parametri che vengono costantemente controllati nelle terapie intensive degli ospedali. I dati registrati possono essere osservati direttamente o trasmessi al proprio medico curante via wi-fi. Lo strumento si attiva con il semplice tocco delle mani ed è utilizzabile da chiunque, anche da una persona anziana con un minimo di autonomia.

«Abbiamo già insegnato come usarlo ai nostri operatori e agli ospiti – dichiara De Vinco – Se avrà successo, potremmo introdurne l’uso in tutte le dodici Cra (per complessivi 500 posti letto) che gestiamo a Modena e provincia. La pandemia ha dimostrato quanto sia importante il monitoraggio costante delle persone anziane che vivono nelle Cra. Noi abbiamo medici e infermieri, ma intendiamo spingere sempre più sulla telemedicina per aumentare la prevenzione e sicurezza».

«ButterfLife promette notevoli risvolti positivi – aggiunge Federica Davolio, responsabile del coordinamento infermieristico di tutte le Cra gestite da Domus Assistenza e lei stessa coordinatrice infermieristica della Cra Ramazzini – Innanzitutto sembra garantire tempestività nell’individuazione precoce di tendenze negative dello stato di salute e nell’attivazione di trattamenti adeguati. Poi assicura una qualità costante: i parametri rilevati sono validi indipendentemente dalle capacità personali dei nostri utenti».

«Speriamo che ButterfLife ci aiuti davvero ad alzare ulteriormente il livello di assistenza e cura delle persone anziane che vivono nelle nostre Cra», conclude Matteo Raimondi, responsabile commerciale di Vst. —

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