Contenuto riservato agli abbonati

Vaccino anti covid a Dna made in Carpi protegge dalle mutazioni

Incoraggianti i dati sui topi del farmaco sviluppato in Italia con la collaborazione di “Igea” È stata avviata la sperimentazione sull’uomo

Buone notizie per un vaccino Made in Italy che è stato sviluppato anche grazie alla collaborazione di un’azienda di Carpi, Igea, assieme a Takis e Rottapharm Biotech.

Secondo alcuni dati diffusi dalle aziende, non solo il vaccino protegge dal contagio del virus Sar-Cov–2, ma sarebbe in grado di fermare anche le varianti.


Al momento siamo solo nella fase iniziale della sperimentazione e quindi occorre la massima cautela prima di sbilanciarsi in facili entusiasmi. Quello che è certo è che secondo quanto emerso nei modelli preclinici i risultati ci sono. Il vaccino finora è stato sperimentato su topi modificati in modo da avere lo stesso recettore Ace umano. È questa la porta di accesso usata dal virus per entrare nelle cellule.

Le indicazioni positive ottenute finora hanno permesso di avviare la parte più importante della sperimentazione cioè quella clinica sull’uomo. Al momento sono in corso le cosiddette Fasi 1 e 2.

I dati, fin qui molto promettenti, sono stati presentati su una nota rivista internazionale e sono reperibili online sul sito BioRxiv, dove vengono diffusi prima di essere “analizzati” dalla comunità scientifica internazionale.

Il vaccino che parla anche modenese è differente da quelli che finora sono stati commercializzati in Europa e negli Usa (a vettore virale come AstraZeneca o Johnson&Johnson o a mrna come Moderna o Pfizer): si tratta di un farmaco che utilizza la tecnologia del Dna unita alla tecnica dell’elettroporazione. È una metodologia che consente il passaggio del Dna nelle cellule utilizzando brevi stimoli elettrici. È proprio questa tecnologia a essere stata sviluppata con la collaborazione della carpigiana Igea.

«È stato emozionante – ha detto il sindaco di Carpi Alberto Bellelli – leggere che grazie al lavoro di Igea nel futuro vaccino tricolore ci sarà un po’ della nostra città».

La strada verso l’autorizzazione da parte degli enti regolatori è ancora lunga, ma i primi passi di questo nuovo vaccino per il Covid fanno già ben sperare. —