Contenuto riservato agli abbonati

Modena, Mario, quindici anni, morto di Covid Il lungo calvario in Terapia Intensiva

I compagni di scuola del “Venturi”, i professori e gli amici hanno riempito la chiesa di San Pio X per il funerale del ragazzo. Letta una sua poesia. Il ricordo della pediatra: "Era un bambino d'oro"

MODENA. Mario aveva 15 anni ed è morto a causa delle conseguenze del Covid: è una delle vittime più giovani che il virus ha mietuto dall’inizio dell’epidemia in Italia.

La storia clinica di Mario Ruocco è struggente, un calvario durato circa tre mesi, trascorsi in Terapia intensiva tra Bologna e Modena. Quando le sue condizioni si sono aggravate, a marzo, è stato trasferito all’ospedale Sant’Orsola, hub regionale specializzato per i soggetti in età pediatrica. Qui è entrato in Terapia intensiva e vi è rimasto a lungo. Il suo corpo è riuscito a eliminare il virus, tanto che il tampone si era negativizzato. Le sue condizioni, tuttavia, sono rimaste estremamente gravi a causa del cosiddetto Long Covid, cioè i gravi problemi che l’infezione lascia nell’organismo. Una decina di giorni fa c’è stato il trasferimento all’ospedale Civile di Baggiovara, sempre in Terapia intensiva dove è deceduto.


«La morte – fa sapere l’Azienda ospedaliero universitaria – è sopraggiunta a causa delle drammatiche conseguenze della malattia». L’azienda sanitaria ha anche fatto sapere che non risultano patologie pregresse note.

Mario si era da poco trasferito nella zona della parrocchia di San Pio X e qui ieri si sono tenuti i funerali. La chiesa era gremita dall’affetto di parenti e amici. Nelle difficili settimane in cui il loro ragazzo si trovava ricoverato, i genitori proprio nella parrocchia di via Bellini avevano cercato conforto nella preghiera.

Un sentimento di speranza che era supportato da tutti gli studenti e gli insegnanti dell’istituto Venturi che il 15enne frequentava (arrivava dalle medie Lanfranco). Apprezzato da compagni e docenti, Mario Ruocco si era distinto per un comportamento sempre educato e gentile.

Piange anche il paese di origine del papà di Mario, Sant’Egidio del Monte Albino in provincia di Salerno.

Il sindaco Antonio La Mura ha così annunciato la tragedia: «Mario si è ammalato di Covid. Ha superato l’infezione, lottando come un leone per 90 giorni, ma non è riuscito, sebbene si fosse negativizzato, a superare le drammatiche conseguenze della malattia sugli organi interni. In questo momento di dolore inconsolabile, voglio pubblicamente esprimere a papà Antonio e mamma Olga la vicinanza commossa dell’intera comunità di Sant’Egidio».

Anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore alla Salute Raffaele Donini si uniscono al dolore: «Lascia attoniti la notizia della scomparsa di Mario a causa delle conseguenze del Covid. Di fronte a un dolore che è difficile anche solo poter immaginare, esprimiamo la più sentita vicinanza ai genitori e alla famiglia, cui ci stringiamo. A loro e alla memoria del giovane va il pensiero commosso di tutta la comunità regionale».

COMMOZIONE AI FUNERALI A SAN PIO X. LETTA LA SUA POESIA

«Il mio cuore era gelato, avrei voluto essere cioccolato!».
La frase è una strofa della poesia con cui Mario aveva partecipato al concorso “Gemme Preziose”, conquistando anche il secondo posto.
Lo ha voluto ricordare così l’assessore all’Istruzione del Comune di Modena Grazia Baracchi che ieri ha preso parte al funerale del 15enne per portare alla famiglia la vicinanza dell’amministrazione comunale. Baracchi ha scritto sulla sua pagina Facebook alcune righe, allegando un’immagine della poesia scritta da Mario alle medie.
«Caro Mario – si legge nel post di Baracchi – c’erano tutti i tuoi compagni di classe, quelli delle scuole medie Lanfranco e quelli dell’istituto Venturi, ti hanno salutato ricordando, anche a chi non ti ha conosciuto, la tua gentilezza e il tuo sorriso; c’erano le tue insegnanti che hanno letto la poesia con cui avevi partecipato al concorso “Gemme Preziose” e con queste parole ti ricorderemo. Fai buon viaggio Mario».


Anche noi vogliamo riproporre integralmente qui la poesia scritta da Mario in seconda media.


«Ho visto il mare e ho sperato di navigare ma sulla spiaggia son rimasto a guardare. Mi sono addormentato e in un pirata mi sono trasformato. Ero pieno di tesori ma non avevo amori. Il mio cuore era gelato avrei voluto esser cioccolato! Ero davvero un pirata strampalato ma per fortuna mi sono svegliato e mi sono sentito fortunato perché nella realtà io sono molto amato».

LA PEDIATRA CHE LO SEGUIVA: UN BAMBINO D'ORO

La dottoressa Elisabetta Scalera è la pediatra che ha seguito Mario dalla nascita fino ai 15 anni, quando per tutti gli adolescenti avviene il passaggio al medico di Medicina generale.
«Era un bambino d’oro», sottolinea la dottoressa.
«Per avere un’idea di quanto fossero grandi la sua generosità e la sua bontà basta ricordare l’ultima volta che l’ho visto – continua – Mi ha raccontato di come avesse usato i suoi soldini per comprare il cibo per il gattino a cui era affezionatissimo. Mario era così, un ragazzone dolce e buono».
Un legame profondo quello che si instaura tra i bambini e i professionisti che li seguono di fatto dalla nascita fino all’adolescenza: «Ogni volta che entrava nello studio mi abbracciava per salutarmi. Era dotato di una educazione straordinaria e ricordo il legame strettissimo che aveva con la mamma», prosegue Scalera evidenziando ancora una volta quel tratto di gentilezza che non poteva passare inosservato a chiunque si avvicinasse a Mario. «La sua morte è una notizia tragica, che ancora una volta deve far riflettere chi dice che il Covid negli adolescenti e nei bambini non ha conseguenze», conclude la dottoressa Scalera.
Profondo cordoglio anche dell’Ausl: «La direzione generale e tutti i professionisti che ancora combattono giorno dopo giorno contro la pandemia esprimono le più sentite condoglianze ai genitori e alla famiglia del ragazzo di 15 anni deceduto a Modena. Oggi è un giorno in cui il ricordo di tutte le vittime del Covid si fa particolarmente doloroso - dichiara il dg Antonio Brambilla - ci stringiamo a questa famiglia e a tutti coloro che in questi mesi hanno perso i propri cari a causa del coronavirus».


© RIPRODUZIONE RISERVATA