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Carpi. Addio al missionario Luciano Lanzoni, da trent’anni in Madagascar

Il missionario laico è scomparso nel tardo pomeriggio di ieri Il 13 giugno era stato ricoverato con sintomi riferibili al Covid,  poi il peggioramento

Addio al missionario Luciano Lanzoni. Il 63enne carpigiano, consacrato laico presso l’Istituto dei Servi della Chiesa di Reggio Emilia, da oltre trent’anni in missione in Madagascar, è scomparso nel tardo pomeriggio di ieri.

Il 13 giugno scorso era stato ricoverato per una sintomatologia riferibile al Covid-19. Il giorno successivo era stato trasferito all’ospedale di Manakara, dove dopo essere stato adeguatamente ossigenato, Lanzoni era migliorato, tanto che il 15 giugno con un messaggio vocale al Centro missionario ha fatto sapere di sentirsi meglio, ringraziando di cuore tutti coloro che hanno pregato e pregano per lui. «Ho tribolato un po’ perché qui l’ossigeno è razionato, e così anche i miei pensieri e le mie parole sono un po’ razionati al momento - ha affermato il missionario nel messaggio inviato al Centro - vi saluto tutti e spero di mandarvi mie notizie domani».


Le sue condizioni si sono però ulteriormente aggravate, tanto che i medici hanno tentato di trasferirlo in un altro ospedale più attrezzato, non riuscendo però a portare a termine il trasferimento. Ieri pomeriggio, quindi, la notizia del decesso.

Dopo aver appreso la notizia, il vescovo don Erio Castellucci, affidando al Signore l’anima di Luciano e invitando la comunità diocesana alla preghiera di suffragio, ha rivolto un commosso pensiero ai familiari, all’Istituto dei Servi della Chiesa per questo dolore che ha lasciato tutti attoniti. Sgomento e dolore nella comunità diocesana dove, attraverso il Centro Missionario e grazie alle numerose relazioni personali, l’opera di Luciano Lanzoni in Madagascar, soprattutto in favore dei malati psichiatrici, è molto conosciuta, apprezzata e sostenuta. —

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