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Modena Visite contingentate e orari: nuove regole negli ospedali

Il decalogo per le visite ai reparti non Covid: durata massima di due ore Ogni ricoverato avrà un momento durante il quale sono previsti gli accessi

La situazione contagi da coronavirus migliora e l’Emilia-Romagna è pronta a rivedere le regole per gli accompagnatori e i visitatori nelle strutture ospedaliere.

Il tutto nella massima sicurezza, ma permettendo a degenti e pazienti di avere al proprio fianco le persone più care. Consentendo anche a caregiver e volontari di svolgere le proprie attività nella maniera più semplice.


L’eccezione è rappresentata dal fatto che queste norme non si applicano ai pazienti che accedono in ospedale per prestazioni già programmate o che si recano al Pronto soccorso: per loro sono previsti differenti percorsi specifici.

Per quanto riguarda i reparti non Covid, è garantito l’accesso a un solo visitatore per paziente, nel rispetto dei protocolli di sicurezza: una autodichiarazione servirà a registrare l’eventuale presenza della certificazione verde.

Nei reparti con degenti positivi al Covid-19, dove di norma non sono ammesse visite, lì dove autorizzate dalle direzioni sanitarie potranno preferibilmente accedere persone che possano esibire una certificazione vaccinale o di avvenuta guarigione e comunque solo con il ricorso a rigide regole e strumenti di protezione.

Il principio di fondo delle nuove norme è la massima diluizione delle presenze: da una parte, quindi, sarà contingentato il numero di visitatori, dall’altra saranno rimodulate le fasce orarie di visita.

È consentito l’accesso a una sola persona per paziente, di norma con almeno 12 anni ad esclusione dei casi di familiari stretti. Per le stanze con più letti sarà necessario nei limiti del possibile differenziare gli orari delle presenze esterne.

Di giorno, le visite potranno avere una durata massima di due ore, con deroghe per i pazienti non autosufficienti: ogni ricoverato avrà una sua fascia oraria durante la quale sono previsti gli accessi. In caso di sovraffollamenti o emergenze, il personale sanitario può limitare ulteriormente le visite.

Nei reparti di pediatria, quindi per tutti i pazienti sotto i 18 anni, è consentita la presenza continuativa di un solo genitore o altra persona di riferimento. In caso di pazienti pediatrici positivi, è la direzione dell’unità di degenze, in accordo con quella sanitaria, a stabilire le modalità di accesso: restano valide le norme per l’accesso ai reparti Covid, dalla certificazione di vaccinazione o avvenuta guarigione all’uso dei Dpi dopo specifico addestramento.

Per quanto riguarda i reparti di ostetricia, ogni donna può scegliere una persona di riferimento che la accompagni per tutta la durata del parto dall’inizio del travaglio e che non può darsi il cambio con altri. Sia per i pronto soccorso che per i dipartimenti di emergenza e accettazione e per i servizi ambulatoriali, di norma non è prevista la possibilità di permanenza degli accompagnatori: fanno eccezione gli accompagnatori dei minori, dei disabili psichici, fisici o cognitivi non autosufficienti e- nel caso di visite di ostetricia- delle donne in stato di gravidanza. —

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