Contenuto riservato agli abbonati

Modena-Sassuolo. Il trenino Gigetto, un “buco” da 3 milioni all’anno E ogni passeggero costa quasi 4 euro 

Spese di gestione sempre più alte e servizio sottoutilizzato In inverno media di 3mila utenti al giorno, in estate 1900

MODENA  Ormai anche lui è abituato alle “maledizioni” quotidiane, che raggiungono il picco sull’asse Morane-Panni-Fratelli Rosselli, ma anche a Formigine e Sassuolo non si scherza. Improperi che difficilmente sono destinati a calare, nei prossimi mesi, dal momento che il nuovo sistema di sicurezza che sarà installato comporterà necessariamente tempi più lunghi di attesa. Lui è il “povero” Gigetto, il treno che collega Modena e Sassuolo, da tempo al centro delle polemiche sia per il problema connesso ai passaggi a livello e ai relativi tempi di attesa per le auto, sia per il rapporto tra alti costi di gestione e pochi passeggeri trasportati.

Ma quali sono dunque i numeri della Modena-Sassuolo? Partendo dal costo del servizio per la Regione - che dal 2007 gestisce la linea attraverso la società Fer - la spesa media annua che comprende tutte le voci della gestione di “Gigetto”, al netto dell’incasso per i biglietti, è vicina a tre milioni di euro. Una spesa decisamente importante, insomma, e non ammortizzata dal numero di utenti del servizio, che è da sempre sottoutilizzato. Le ultime rilevazioni effettuate nei mesi di novembre e luglio dicono che nel periodo invernale il numero medio di passeggeri trasportati in un giorno è vicino a 3mila, mentre in estate, con le scuole chiuse, si scende a 1900 passeggeri di media giornaliera.


Numeri che portano a una stima complessiva vicina a 800mila passeggeri all’anno, che considerando la spesa di 3 milioni per la gestione della Modena-Sassuolo, portano a un costo medio di 3,75 euro a biglietto per la collettività. Un costo decisamente importante, insomma, che nei giorni scorsi ha portato l’ex assessore alla Mobilità del Comune di Modena Daniele Sitta a sostenere che «quella ferrovia costosissima e poco utilizzata va eliminata e sostituita da un filobus». Una battaglia che nei nove anni di mandato l’assessore Sitta ha portato avanti con la Regione, «che ha però preferito andare avanti con “Gigetto” per questioni ideologiche».

Nel frattempo, il Comune ha lanciato una consultazione online per affrontare la questione passaggi a livello da superare. In particolare, la scelta riguarda l’attraversamento di via Panni, dove le ipotesi in campo sono quella del sottopassaggio per le auto e quella del viadotto ferroviario. Per ora sono circa 700 i cittadini che hanno almeno “sbirciato” il questionario della consultazione aperta dal Comune di Modena: due su tre (67,7%) non si sono limitati a leggere i contenuti del sito internet ma hanno completato la compilazione inserendo i propri dati. Chi fosse interessato a esprimere il proprio parere potrà farlo entro venerdì 16 luglio, data di chiusura del sondaggio, sul sito istituzionale del Comune di Modena. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA