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Nuovo ospedale a Carpi La firma davanti al ministro Speranza

Sono 67 i milioni per «l’opera più importante dei prossimi anni in provincia»

CARPI. Un accordo tra Ministero e Regione per 145 milioni di risorse, di cui 138 dal Governo e 7 da via Aldo Moro per la sanità emiliano romagnola. E un momento molto sentito : la firma dell’accordo tra Regione, Provincia, Comune e Ausl per la nascita del nuovo ospedale di Carpi, tenuto a battesimo dal ministro della Salute Roberto Speranza.

La seconda tappa del ministro è stata a Castello dei Pio, a Carpi: dopo una visita alla mostra dedicata a Bernardino Ramazzini, padre della medicina del lavoro, Speranza, insieme al sindaco Alberto Bellelli, è arrivato alla Sala delle Vedute dove è stata posta la pietra miliare per il nuovo Ramazzini. La firma è stata sottoscritta, oltre che con il primo cittadino, insieme al governatore della Regione Bonaccini, al presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, al direttore generale dell’Ausl Michele Brambilla. Presenti all’accordo la direttrice di distretto Ausl Stefania Ascari, i sindaci delle Terre d’Argine, il sindaco di Modena Muzzarelli, la sindaca di Cavezzo Lisa Luppi per l’Unione Comuni area nord e il vicario generale della Diocesi Gildo Manicardi.


«Celebriamo una firma straordinaria – introduce il primo cittadino Bellelli – Il Ramazzini è una struttura vecchia di 100 anni e con quest’accordo ci prefiggiamo di instaurare, nella scelta del luogo dove sorgerà l’ospedale, una corretta integrazione tra territorio e città, il miglioramento della sicurezza delle attività ospedaliere sul territorio e, tra gli altri aspetti, la creazione di continuità assistenziale con le strutture dell’assistenza primaria. Questo è un passo fondamentale in una città, Carpi, colpita per prima dal virus in provincia: la sanità ha saputo rispondere con grande intelligenza: qui sono nate le Usca e sono stati creati due ospedali di comunità».

Il nuovo ospedale sorgerà nella città «più grande della regione, esclusi i capoluoghi», aggiunge il presidente Tomei. Il governatore Bonaccini ha rimarcato gli interventi possibili grazie all’accordo con il Governo, che verranno attuati in tutta la regione in tema di sanità.

Il direttore generale dell’Ausl ha rimarcato come il progetto del nuovo ospedale sia «stato al centro di un percorso partecipato che ha coinvolto tutti i soggetti portatori di interesse, con riunioni periodiche per confronti e riflessioni dal volontariato ai professionisti sanitari. Il confronto è stato allargato anche a tutti i cittadini». I finanziamenti per il nuovo Ramazzini ammontano, a oggi, a 67 milioni, di cui 57 assegnati dal Cipe (Comitato interministeriale per lo sviluppo economico), 3 da fondi della Regione e 7 da altri finanziamenti.

«Peggio di questa crisi, c’è solo il rischio di sprecarla – esordisce il ministro, citando Papa Francesco – Il servizio sanitario nazionale è la pietra più preziosa che abbiamo, con la sua rete di assistenza e vicinanza. La pandemia ce lo ha dimostrato. Servono più risorse per grandi investimenti sulla vita delle persone. Le due grandi sfide che abbiamo davanti sono quella di vincere il Covid e usare bene le risorse per pianificare il futuro della sanità. Il nuovo ospedale a Carpi rientra in questi obiettivi. L a parola d’ordine è prossimità: l’Italia conta molti anziani, ma è al 4 per cento per assistenza domiciliare. Noi vogliamo portare questo dato al 10». Sempre al Castello dei Pio, inoltre, il ministro Speranza ha incontrato una delegazione di 35 operatori sanitari, tecnici e amministrativi del Ramazzini e del distretto: li ha ringraziati per la professionalità dimostrata in quest’anno e mezzo. —

Serena Arbizzi