Le campane suonano a festa: Fabriani beato, ora è possibile

Il sacerdote, nato in paese nel 1800, nominato Venerabile da Papa Francesco Malato e non più in grado di parlare ha speso la vita per le giovani sordomute

Paolo Seghedoni

Spilamberto. All’annuncio le campane della parrocchiale di Spilamberto sono suonate a festa, proprio nei giorni che precedono il patrono, San Giovanni Battista. Don Severino Fabriani è stato dichiarato Venerabile dalla Chiesa cattolica, il passo precedente a quello della beatificazione, per cui occorre il riconoscimento di un miracolo. L’arcidiocesi di Modena-Nonantola, infatti, insieme alla Congregazione delle Figlie della Provvidenza per le Sordomute, ha accolto la comunicazione che Papa Francesco, ricevendo in udienza monsignor Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del Decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Severino Fabriani, sacerdote diocesano, nato il 7 gennaio 1792 a Spilamberto e morto a Modena il 27 agosto 1857.


La fase diocesana del processo di beatificazione si è svolta tra il 2008 e il 2009 e ora, a distanza di una dozzina d’anni, il Servo di Dio Severino Fabriani è dichiarato Venerabile. Perché don Severino Fabriani è così importante per la Chiesa e per il nostro territorio? Il sacerdote, ordinato il 17 dicembre 1814, dopo anni di insegnamenti il primo gennaio 1822, a 30 anni, improvvisamente venne colpito da afasia, con conseguente perdita della voce. Costretto a lasciare l’insegnamento e in parte il ministero di sacerdote, in seguito si dedicò a insegnare a una ragazza sordomuta e poi alla scuola per sordomute. Si appassionò a questo insegnamento, andò anche a Milano e a Genova per apprendere nuove tecniche d’insegnamento per le persone sorde e fondò nel 1828 le “Figlie della Provvidenza per le Sordomute”, con lo scopo di occuparsi dell’educazione delle sordomute. A questa opera dedicò tutto se stesso. Don Fabriani negli ultimi anni di vita, si impegnò a rendere la scuola sempre più rispondente alle nuove esigenze e ad assicurare serenità economica al’Opera. Nel 1849 diede alle stampe le “Lettere logiche sopra la grammatica italiana pe’ sordomuti”, il 26 agosto dello stesso anno, fu colpito da ictus cerebrale e morì il 27 agosto 1849 a Modena, aveva 57 anni.

L’Istituto Figlie della Provvidenza per le Sordomute dal 1952 è presente anche nella diocesi di Carpi, con la scuola dell’infanzia e primaria “Don Severino Fabriani”. L’opera di don Fabriani è inoltre presente a Casola di Montefiorino, con una casa di preghiera, a Roma, con una scuola secondaria, e ha varcato anche i confini nazionali, raggiungendo Brasile, Sri Lanka e Nigeria. Proprio mentre da Roma arrivava la notizia del riconoscimento del titolo di Venerabile a don Fabriani, Spilamberto si prepara a festeggiare il patrono. Oggi alle 19 nella chiesa di San Giovanni Battista si celebra una messa e al termine della celebrazione sarà esposta la croce romanica di Spilamberto. L’opera verrà commentata da mons. Pietro Amato, già direttore del Museo Storico del Vaticano. —

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