Risarcito con 1 milione

Un operaio trentenne dopo un infortunio sul lavoro

MIRANDOLA. È stato risarcito con oltre un milione di euro un operaio che ha riportato gravissime conseguenze a causa di un infortunio sul lavoro.

L’episodio risale al 25 maggio del 2017, quando il lavoratore trentenne di origine rumena cadde da un’altezza di 10 metri. I danni provocati dal pesante infortunio furono gravissimi: l’uomo, infatti, è costretto su una sedia a rotelle.


Se, da un lato, il risarcimento, per oltre un milione di euro è già stato liquidato all’operaio, dall’altra parte il procedimento penale è ancora aperto. Ieri pomeriggio in Tribunale a Modena si è svolta una nuova udienza.

Tra le imprese coinvolte per l’infortunio ci sono la: Aec, la Ptl e la Fim. Risultano interessate a vario titolo sulla base delle varie fasi della lavorazione, in sequenza.

L’accusa è di lesioni colpose gravissime con violazione delle norme antinfortunistiche. I responsabili delle tre imprese sono finiti a processo insieme al tecnico responsabile di cantiere.

Nel corso dell’udienza di ieri sono stati ascoltati i consulenti di entrambe le parti. Nel dettaglio, è stato sviscerato quanto ha portato alla dinamica con cui si è sviluppato il gravissimo infortunio. E sono stati analizzati i motivi che possono aver portato a quella caduta da un’altezza di una decina di metri.

Sul posto, inoltre, dopo l’incidente, oltre ai soccorsi, arrivò anche l’Ispettorato del lavoro per i rilievi di prassi. I referenti dell’Ispettorato sono stati ascoltati per cercare di fare maggiore chiarezza possibile, sempre con l’obiettivo di ricostruire la dinamica e di accertare cosa successe in quegli attimi terribili.

In base al materiale raccolto ed esposto davanti al giudice sarà possibile, dunque, ricostruire sulla base di tutte le testimonianze quanto avvenne in quel 25 maggio di oltre quattro anni fa e accertare se ci siano e quali siano le responsabilità. —

S.A.

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