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Formigine. È successo di nuovo: torrente prosciugato e una strage di pesci

Già l’anno scorso l’acqua del Fossa a Magreta era “sparita” Bosi: «Al lavoro per capire le cause e ripristinare il corso»

Stefania Piscitello

FORMIGINE. È successo ancora. Il torrente Fossa, nel tratto che va da Magreta in giù, fino all’Oasi del Colombarone, è in secca. Ed è una moria di pesci. Come lo scorso anno, quando a fine maggio l’acqua aveva cessato di scorrere e la crisi idrica aveva fatto preoccupare anche per la vicina Oasi che, dalle acque del torrente è alimentata.


In quel caso fu un cittadino magretese, Luca Ferrari, a denunciare per primo l’accaduto. Prima l’acqua pulita, complice forse anche il lockdown, con pesci di ogni tipo, girini, addirittura gamberetti. Poi la secca e la strage. Ci fu anche un sopralluogo della Regione.

«L’anno scorso – chiarisce l’assessore all’ambiente del Comune di Formigine Giulia Bosi – ci fu una concomitanza di eventi, a partire dai lavori della Protezione civile che ha dovuto deviare l’acqua per potere agire in quel tratto, che poi non hanno ripristinato. Quindi credo che abbiano avuto dei problemi a livello comunicativo».

Adesso la situazione si è ripetuta, ma stavolta non ci sono dei lavori in atto. Dopo la segnalazione del reiterato episodio, di nuovo da parte di Luca Ferrari, il magretese che è anche pescatore, l’assessore spiega di essersi immediatamente attivata con gli enti preposti. «Quel tratto di torrente – sottolinea Bosi – è di competenza della Protezione civile. Quindi mi sono messa in contatto con loro, chiedendo di controllare. Mi è stato anticipato che una causa potrebbe essere il boom di caldo. Come ne abbiamo risentito noi ne hanno risentito tutti i corsi d’acqua a livello provinciale, ma come controllano gli altri torrenti faranno anche qui».

Dunque, nei prossimi giorni dovrebbero essere fatte delle verifiche per comprendere se la secca sia da imputare alle alte temperature. «Potrebbe esserci stata la necessità di dare l’acqua per irrigare. Questo torrente più a monte è sottoposto a un controllo da parte di Burana per la questione dell’irrigazione dei campi. Ma si tratta solo di una mia ipotesi», dice l’assessore ricordando che il Fossa non è di competenza comunale, ma della Protezione civile.

«È vero non è competenza del Comune – attacca Claudio Botti di Sinistra Civica Formigine, magretese anche lui – ma è anche vero che questo è un corso d’acqua che interessa l’Oasi del Colombarone, un sito di importanza comunitaria. Quindi si sta parlando di cose che poi ricadono sulle competenze del Comune. Altri anni abbiamo avuto siccità, ma almeno un rivoletto per mantenere la vita c’era. Questi episodi recenti lasciano perplessi». —

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