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Nonantola. Una molletta e del filo per entrare in casa: il ladro “fantasioso” è stoppato dall’allarme

Lo stratagemma rudimentale non è servito al malvivente Un tecnologico antifurto ha impedito il colpo in una casa

NONANTOLA. Verrebbe da dire che mai come in questo caso la tecnologia si è rivelata utile, indispensabile. O per meglio dire necessaria a sventare un tentativo di furto. Il merito è di un allarme di una casa di Nonantola che ha suonato a dovere evitando così l’ingresso di un ladro pronto a rubare. Un ladro che, senza paura di essere smentiti, possiamo definire fantasioso. Fantasioso almeno nei metodi con cui ha tentato, forse ci sarebbe anche riuscito, di introdursi in un’abitazione. Stoppato solamente dal marchingegno di antifurto che ha richiamato l’attenzione del padrone di casa e pure di chi abita lungo la stessa strada.

Si diceva, però, degli strumenti utilizzati dal malvivente: filo di ferro e una semplice molletta spaccata in due. Sì, avete letto bene. Lavorando il filo ha creato una sorta di ferro di cavallo che gli ha permesso, stringendo forte le estremità, di arrampicarsi sulla grondaia esterna della casa. Le manovre, tra l’altro, hanno anche portato in dote qualche danno (compreso un faretto esterno divelto). Quindi in scena è entrata la molletta da bucato, un “ciappetto” come si dice in gergo. Rotto in due e utilizzato per tenere leggermente sollevata la tapparella. Un modo, questo, per vedere all’interno e, forse, per introdursi dalla sottile fessura con un po’ di contorsionismo.


«Sinceramente è stata la vicina a segnalarmi della molletta – racconta quasi incredulo il padrone di casa – era posizionata lì, in bilico. Effettivamente teneva aperta la serranda e forse ha permesso al ladro di infilare la testa dentro per monitorare e capire se effettivamente se ci fosse qualcosa da rubare».

L’allarme che scatta velocemente, come detto, è stato fondamentale per attirare l’attenzione del nonantolano: «Certamente. Da subito ho cercato attorno a casa una traccia, un qualcosa che mi permettesse di decifrare quello che stava succedendo. Così, a prima vista, non mi sono quasi accorto di nulla. Poi ho notato che uno dei faretti che illumina il cortile era praticamente spezzato. Con lo sguardo ho “percorso” la grondaia e ho visto quel pezzetto di filo di ferro che penzolava incastrato. Da quello, poi, ho facilmente intuito quanto che era accaduto. Per fortuna, però, il ladro o i ladri non sono riusciti ad introdursi dentro casa. Così nulla è stato rubato». —

E.B.

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