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Modena, furto nella villetta, spariscono l’oro e le medaglie di gara

Assalto notturno dei banditi a casa della famiglia Bergonzini L’anziano proprietario era in vacanza a Lama Mocogno 

MODENA. Impossibile dire se i ladri fossero a conoscenza del fatto che in casa non ci fosse nessuno, ma per come hanno agito c’è il sospetto che avessero ben chiare le abitudini dell’anziano proprietario. Quarto colpo in pochi anni nell’abitazione di Renzo Bergonzini in Strada Vaciglio Centro. E stavolta l’87enne non c’era, partito per un breve soggiorno estivo nella casa di Lama Mocogno.

I ladri hanno avuto tutto il tempo per potersi muovere a piacimento. Si sono concentrati su un’inferriata al piano terra e di fatto l’hanno staccata dal muro quel tanto che bastava per intrufolarsi. Da quel momento hanno avuto il via libera e la possibilità di ispezionare ogni angolo dell’abitazione, compreso l’appartamento al primo piano. Proprio lì hanno trovato e prelevato una cassetta che conteneva i gioielli, ricordo della moglie Franca scomparsa un paio d’anni fa, le medaglie d’oro pre olimpiche vinte dal padre Luigi, noto colombofilo modenese e altri beni di famiglia.


A comprendere la situazione è stato il figlio Davide, che abita nei paraggi. È stato lui a dare l’allarme e ad avvertire i carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo e raccolto la denuncia.

Torna così la comprensibile paura nella famiglia Bergonzini visti i recenti precedenti. Nell’agosto scorso era stata l’abitazione di Davide ad essere svaligiata con modalità molto simili a quelle del padre: l’inferriata venne smurata per guadagnarsi l’accesso. Nei mesi scorsi era invece toccato al centro estetico, che si trova al piano terra della villetta, a finire nel mirino. Ma gli episodi più gravi risalgono al 2017 e al 2019. Nel primo marito e moglie si trovarono i banditi in casa, mentre nel secondo, in una domenica di novembre, Renzo Bergonzini venne rapinato. Stava andando a messa in Duomo quando venne brutalmente avvicinato per un bottino di 50 euro totali.

Stando ai primi sospetti degli inquirenti la banda che ha colpito l’altra sera potrebbe essere di etnia nomade c”he dagli anni Novanta hanno preso di mira l’intero quartiere Sant’Agnese-San Damaso un tempo tranquilla area residenziale”, incalzano le vittime.

«Mio suocero, che ha 87 anni e vive solo – racconta l’avvocato Alessandra Selmi – Ora è molto provato. I danni alla sua abitazione sono ingenti». —

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