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Savignano. Quell’ ultimo viaggio in Albania per la sepoltura di Zaim Qoshja

Autopsia in corso per accertare la folgorazione: l’uomo stava aggiustando in casa un cavo elettrico 

SAVIGNANO. Sarà sepolto in Albania Zaim Qoshja, 60 anni, l’imigrato morto fulminato domenica mattina nella sua abitazione.

I famigliari sono chiusi nel loro dolore e solo i bambini piccoli che corrono da un appartamento all’altro di via Tavoni 111, dov’è avvenuta la disgrazia, segnalano che la casa è abitata.



Sul campanello tre cognomi albanesi. Chi viene a rispondere alla porta della casa, due piani che si affacciano sulla strada che collega il ponte di Vignola al bivio per Guiglia, è vestita di nero come tutte le altre donne di casa che a tratti si affacciano alla finestra. Il più anziano è un uomo di poche parole che rinvia alle parole dei figli: il più grande lavora a Vignola, la più giovane, sulla ventina, rientra a casa con la cognata.

Un saluto veloce e poi il rientro a casa, lutto stretto.

Quanto alle cause che hanno determinato l’incidente è ancora presto per accertare la ragione esatta della folgorazione. In via del tutto ipotetica si potrebbe dire che ha avuto un collasso cardiaco durante la riparazione del cavo elettrico, ma è un dubbio che sarà sciolto tra poche ore dall’Istituto di Medicina Legale di Modena dov’è stata portata la salma. Dopo l’autopsia il corpo verrà restituito alla famiglia per le esequie. Per l’occasione sono arrivati anche i parenti dall’Albania che accompagneranno il feretro di Zaim Qoshja per l’ultimo viaggio nel Paese delle Aquile.

Lui era un immigrato tuttofare, capace di disimpegnarsi in mille incombenze. Appassionato di tecnica non trascurava neppure Facebook, dov’era sempre molto presente con messaggi e fotografie.

Domenica mattina però la sua sicurezza nelle riparazioni di casa gli è stata fatale.

Il cavo elettrico non doveva essere collegato alla rete: cos’è succeso dunque in quei pochi istanti in cui ha collegato i cavi logorati? Possibile che in un attimo di distrazione abbia toccato quelli sbagliati finendo per fare da conduttore per la scarica elettrica? Nel frattempo i Vigili del Fuoco hanno terminata la loro relazione tecnica.

Per quanto di competenza è stata inviata anche al sindaco che nei prossimi giorni dovrà tradurre in pratica, con una sua ordinanza, le richieste dei tecnici. In altre parole dovrà essere disposta una perizia per accertare che l’impianto elettrico dell’abitazione sia a norma con le norme attuali. Il rischio è quello di un guasto nei cavi o nelle prese che possa creare altri incidenti. —