ECONOMIA E LAVORO/ Cellularline un mondo di accessori che va di corsa

In un anno l’azienda reggiana ha lanciato 600 nuovi prodotti alcuni dei quali concepiti appositamente per il lavoro da casa

Jacopo Della Porta

Mantenere la leadership in un mercato estremamente competitivo e dinamico, dove il livello tecnologico non è così elevato da costituire una significativa barriera all’ingresso per i concorrenti, non è un affare da poco.


L’unica soluzione è quella di non fermarsi mai. E Cellularline, azienda reggiana specializzata in accessori per cellulari, va davvero di corsa.

Solo nel 2019 la società ha presentato 600 nuovi prodotti, pari al 33% della sua offerta complessiva, che consiste in ben 1.800 articoli.

innovazione

Per difendere la sua quota di mercato, che in Italia è intorno al 40%, l’impresa emiliana punta anche su prodotti innovativi e più avanzati rispetto a quello dei concorrenti.

Un esempio è la partnership stretta l’anno scorso con Microban International, azienda statunitense leader mondiale nel campo delle soluzioni antimicrobiche.

Integrata durante il processo di produzione, la protezione antibatterica Microban rende i prodotti più igienici e sicuri: interagendo con i processi vitali dei batteri, infatti, ne impedisce la sopravvivenza e la proliferazione sulle superfici.

Sostenibilità

Un’altra forma di distinzione, in linea con una richiesta crescente del mercato, riguarda la sostenibilità ambientale. Una questione spinosa, se si pensa al problema dei rifiuti elettronici.

L’azienda nel 2020 ha lanciato le cover per cellulari biodegradabili e riciclabili Become ed è impegnata nella riduzione della plastica utilizzata nel packaging.

I nuovi progetti green di Cellularline si inseriscono nel percorso che l’azienda sta portando avanti con Nativa, società specializzata nel portare le imprese verso modelli di business sostenibili.

«Insieme a Nativa – spiega il ceo Marco Cagnetta – Cellularline ha deciso di accelerare la transizione verso un modello che dia un apporto positivo ad ambiente e società attraverso un percorso di innovazione sostenibile di lungo periodo».

Tutta la carta utilizzata per il packaging dall’azienda è certificata dal Forest Stewardship Council (Fsc), un ente internazionale e indipendente che garantisce che le foreste di provenienza siano gestite nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Gli inchiostri utilizzati per la stampa dei pack sono di soia e dunque con un impatto ambientale quasi nullo.

Leadership

Cellular line è presente in oltre 60 paesi e impiega 240 dipendenti, quasi tutti a Reggio Emilia. Con i marchi Cellularline, Aql, Interphone, ploos, Music Sound, Nova e Skross è l’azienda leader nel mercato degli accessori per smartphone e tablet: prima per quota di mercato in Italia, Slovenia e Austria, e tra le prime tre anche in Spagna, Francia, Germania e Benelux. «Nei sei principali Paesi europei – spiega il ceo Cagnetta – siamo leader per la vendita di accessori nei negozi di elettronica».

Non solo cover

I prodotti di questa impresa reggiana possono essere divisi in tre grandi blocchi. In primo luogo cavi e caricatori. Poi cover e vetrine protettive. E, infine, auricolari, speaker e articoli per ascoltare la musica.

L’estrema velocità con la quale Cellularline si muove sul mercato è anche il riflesso della dinamicità del mercato degli smartphone e dei tablet. La gamma di telefonini è molto ampia e in continuo aggiornamento. E chi produce accessori non può restare indietro.

Nel 2020 l’azienda ha spedito più di 23 milioni di prodotti e ottenuto ricavi netti per 104,5 milioni di euro.

La storia dell’azienda

Lanciato nel 1990 dai reggiani Stefano Aleotti e Piero Foglio, il marchio Cellularline nasce per risolvere il problema della scarsa autonomia dei telefoni cellulari di prima generazione (cosiddetti E-tacs) che spinse l’azienda a produrre caricabatterie da auto con un marchio dedicato.

Grazie al successo dell’iniziativa, Cellular Italia iniziò stabilmente la produzione di accessori per telefonia mobile, consolidando la presenza in Italia e iniziando ad esportare i prodotti all’estero. Nel 2013 la maggioranza di Cellular Italia è stata acquisita dal fondo di Private Equity L-Catterton, supportato da Lvhm, il più grande gruppo del lusso al mondo, segnando così un nuovo percorso evolutivo verso l’internazionalizzazione e l’affermazione del brand. Nel 2018 c’è stato un altro passaggio fondamentale con la quotazione in borsa all’AIM e successivamente nel 2019 nel segmento Star di Borsa Italiana.

al passo con i gusti

La dinamicità dell’azienda si basa sulla capacità di cogliere le tendenze del mercato. Cellularline monitora su base settimanale le vendite di 3.000 negozi sparsi in Europa.Ogni lunedì i dati vengono analizzati e in aggiunta a questo vengono condotte continue indagini di mercato che consentono di cogliere gli orientamenti del consumatore. Un altro tratto distintivo dell’impresa reggiana è l’elevata qualità del servizio che offre ai rivenditori. Cellularline cura l’esposizione dei suoi articoli sui banchi con un’attenzione ai dettagli così scrupolosa e in un modo così efficace, che un colosso come Samsung gli ha affidato la distribuzione e la commercializzazione dei suoi accessori nel nostro Paese.

Il peso della pandemia

Il mercato nel quale Cellularline opera è stato duramente colpito dalla pandemia. La chiusura dei negozi e il prolungato lockdown hanno avuto un impatto significativo su questo genere di consumi. Nel 2020 l’azienda ha assistito a una riduzione del suo fatturato, «ma già vediamo una buona ripresa della domanda nei nostri prodotti, che ci aspettiamo si andrà a rafforzare sempre più nel corso dell’anno». Anche nella pandemia l’azienda ha mostrato la sua tendenza ad adattarsi rapidamente alle nuove circostanze, che rappresenta uno dei suoi asset intangibili più importanti. Il lockdown ha cambiato le abitudini di vita e di lavoro delle persone e questo ha avuto conseguenze sugli stili di consumo. «Abbiamo perciò pensato a una serie di accessori da utilizzare a casa, per chi fa smart working, che hanno avuto successo – dice il ceo Cagnetta –. Ad esempio, abbiamo deciso di dotare i nostri caricatori di cavi molto più lunghi, di due o anche tre metri, perché nelle abitazioni non sempre le prese sono vicine a dove si lavora».

Crescita

L’azienda porta avanti una politica di acquisizioni che le consente di integrare al suo interno idee e competenze maturate nel mercato. Una strategia di crescita che passa anche dall’esterno. Recentemente Cellularline ha acquisito il 55% della start-up Nicotina Group, che produce e vende custodie personalizzabili per smartphone. Nel 2020 l’impresa ha festeggiato i suoi 30 anni acquisendo l’80% di Worldconnect, azienda svizzera leader mondiale, con i marchi Skross e Q2 Power, nel mercato degli adattatori da viaggio e periferiche di alimentazione, dopo che nel 2019 aveva portato a termine la sua prima acquisizione con Systema, azienda reggiana attiva nel canale Telco.—