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Zocca. Vasco torna al “paesello” «Così riparte il turismo»

In centro tutto parla del rocker, arrivano i primi fan anche se non c’è il pienone «Dopo un momento difficile speriamo di poter accogliere tanti appassionati»

Enrico Ballotti

Zocca. Non c’è ancora il pienone da Vasco, ma il sapore di rock (e del rocker) lo si percepisce senza troppi problemi camminando per le vie di Zocca. Il Blasco è tornato al “paesello”, come lo ha ormai ribattezzato in modo affettuoso. È tornando ribadendo un rito che ormai si consuma tutte le estati. A giugno in Riviera, poi Verucchia. Come, del resto, si ripetono anche le dinamiche: mattinata a spasso nella natura, qualche autografo e primo pomeriggio di relax. Con l’arrivo del fresco, poi, partitina a carte al Bibap, fedelissimo locale non troppo lontano dal centro. Lì altro saluto ai fan con qualche scatto e qualche autografo. Sarà così, ancora una volta, anche questa estate.


«Spero resti tanto, tanto tempo qui con noi». Dice Marinella dell’edicola, che è pure la segretaria dello Zocca Fan Club: «Già ho sentito diversi appassionati che hanno prenotato le stanze per passare qui la loro estate. Per il momento non c’è stato il pienone, ma Vasco è appena arrivato. C’è ancora tempo e soprattutto ci sono i fine settimana». Sulla vetrina è scritta la frase di una canzone, mentre a ruba sta andando l’ultimo numero di Dylan Dog che, come protagonista, ha proprio Vasco Rossi: «Qualche cliente mi ha detto che acquistare questo numero a Zocca è speciale».

Nel frattempo inizia ad entrare nel vivo il pomeriggio e di conseguenza l’attesa. C’è chi arriva, andata e ritorno, da Alessandria. Per un saluto, per una foto. L’ennesima. Tutti, ovviamente, composti, rigorosamente seduti al Bibap.

«Come vedete non c’è ancora il tutto esaurito»: sono le parole Irene che a “Il grillo e la cicala” vende oggetti di culto. Il culto è per il Blasco, ci mancherebbe altro. «C’è bisogno anche dei concerti, penso lo direbbe anche Vasco. Sarebbe importante anche per il mio negozio. Nuovo live, fa rima con nuovo merchandising: quindi magliette, cappellini eccetera. Per noi, come per tutti, sono stati mesi duri a causa del Covid. Avere di nuovo Vasco e i suoi fan è una bella boccata d’ossigeno. Forse negli anni passati il via vai era già cominciato, ma comunque c’è ancora tempo per accogliere i turisti qui a Zocca. Nella speranza che qualcuno decida di acquistare qualche gadget»: sorride Irene.

Come detto nelle vetrine dei negozi hanno ormai preso grande spazio articoli dedicati al musicista. In tutte le vetrine, quella della ferramenta non fa certo difetto. Enrico Righetti, che è anche presidente della Pro Loco Zocchese, spiega: «Sicuramente Vasco resta una delle attrattive per i turisti più importanti del paese. Guardate, lo metto alla pari con il nostro territorio ideale per le camminate immersi nella natura. Zocca, come sempre, attende l’estate per accogliere i turisti del rock. È un evento che si ripete e si ripete. E poi ancora. Per il momento, come ormai avrete capito, non c’è ancora tantissima gente. Ma è presto, sono convinto che arriverà nel week end. Già lo scorso fine settimana abbiamo visto arrivare i fan. Vedremo cosa accadrà da qui in avanti. Intanto, bentornato a casa Vasco». —

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