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Modena. Automobili Estrema sceglie via Olanda per costruire la nuova supercar “Fulminea”

Una scintilla di innovazione nel cuore della Motor valley. Questo è Fulminea, una hypercar da due milioni di euro, full-electric stradale, di Automobili Estrema, la società fondata nel 2020 dall’imprenditore Gianfranco Pizzuto. Ed è proprio a Modena che il capitano d’industria ha deciso di creare la supercar

MODENA Una scintilla di innovazione nel cuore della Motor valley. Questo è Fulminea, una hypercar da due milioni di euro, full-electric stradale, di Automobili Estrema, la società fondata nel 2020 dall’imprenditore Gianfranco Pizzuto. Ed è proprio a Modena che il capitano d’industria ha deciso di creare la supercar dal carattere unico e deciso, con silhouette aerodinamica che si distingue anche per il colore di carrozzeria “Azzurro Savoia”, ispirata alle sfumature dei cristalli di azzurrite.

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Pizzuto ha scelto via Olanda, in città, per dare vita a questo gioiello del futuro, disegnato da un team internazionale, contrassegnato in Italia dall’asse Modena-Torino. Fulminea ha un’altra caratteristica modenese: lo Studio RPR, oltre a seguirne la comunicazione, contribuisce allo sviluppo business della startup e Raffaello Porro, titolare dello studio, è corresponsabile operativo della sede di Modena. Fulminea è stata svelata, in via Olanda, nel tardo pomeriggio di ieri.

«La scelta della città è maturata quando sono rimasto a casa per mesi a causa della pandemia – spiega Pizzuto – Durante il lockdown, con il mio team, abbiamo utilizzato Whatsapp per aggiornarci, inviare qualche idea e da lì è nato il proposito di realizzare la supercar. Quello che prima era nato quasi come un gioco, a metà estate 2020 è diventato una scelta progettuale. Pensando a dove localizzarci è emerso l’asse Modena-Torino. Ho optato per entrambi. A Torino nasce il design, ma la parte prettamente stradale, lo chassis, la carrozzeria... nascono qui a Modena. Queste competenze a Torino, infatti, non sono così variegate come qui. Ho cercato per mesi una location adatta a questa prima fase: l’ho trovata in via Olanda, nel cuore della Motor Valley».

«Il made in Modena è un marchio di fabbrica in tutto il mondo che ti fa acquisire un Dna completamente diverso quando lo sveli – aggiunge l’imprenditore – E dal punto di vista logistico, per me che mantengo la residenza a Bolzano, imboccare l’autostrada del Brennero consente di fare pendolarismo in modo accessibile».

Fulminea, dal design da sogno, ottimizzato per garantire elevate performance, è una hypercar elettrica di fascia alta che costerà due milioni di euro. «Sarà una Pagani elettrica – rimarca Pizzuto – Nel mio network ci sono personaggi di spicco del settore. Insieme a loro abbiamo considerato che uno degli aspetti pregnanti nell’auto elettrica è costituito dalla batteria. Il mio network ha prestato grande attenzione alla ricerca sotto questo aspetto. In questo momento, le batterie dell’auto elettrica ha un elettrolita, una specie di gel che trasmette elettroni dal polo positivo al polo negativo. L’innovazione, nelle nostre celle, invece, è che non c’è la parte liquida. E questo comporta vantaggi fondamentali: come una maggiore sicurezza perché le nostre supercar non sono infiammabili. L’elettrolita solido non brucia anche in un crash molto forte. E riesce a immagazzinare il doppio dell’energia», conclude Pizzuto. —

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