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Modena Bolidi restaurati, valigie, arte e moda Il mondo dell’auto in 4 mostre speciali

Le esposizioni di Vision Up tra Chiesa del Voto, Mata e Manifattura Dalla modenese Schedoni borse e rivestimenti per veicoli di lusso

MODENA Giornata di “vernici” ieri per il Motor Valley Fest con le inaugurazioni di quattro mostre curate da Vision Up. E folla delle grandi occasioni, segno che gli appassionati hanno voglia di riappropriarsi di spazi, rivedersi, trovare luoghi dove trasformare una passione comune in socialità. La Chiesa del Voto, ad esempio, per la prima volta in assoluto sede di una mostra, quella dedicata ai 140 (anzi 141) anni di attività dell’azienda Schedoni, al top mondiale nella valigeria per auto di lusso.

Modena, il mito di piloti e motori nelle opere di Alessandro Rasponi

Un modo per valorizzare le creazioni in pelle dell’impresa modenese (ora giunta alla quinta generazione) ma anche un piccolo capolavoro barocco dove tanti non sono forse mai entrati. Sono qui esposte (ore 10-23 oggi e domani, ore 10-18 domenica 4, ore 15-20 dal 5 all’11 luglio) collezioni di valigeria create ad hoc per vetture Ferrari, Bugatti, Bentley, Aston Martin, Pagani, Lamborghini, ma anche pezzi quasi unici per piccole serie di auto dal valore stellare, anche di diversi milioni di euro. Borse, valigie, pochette, sacche da golf, ma anche tappetini, inserti, rivestimenti di sedili.

Realizzate in qualsiasi colore e tessuto (anche in coccodrillo, sì), grazie pure ad una sua consociata molisana. Mostra dal valore non indifferente se si pensa che alcuni set arrivano a sei zeri di costo. E poi ci sono i sedili, che Schedoni ha rivestito per i piloti Ferrari di Formula Uno per vent’anni. In mostra c’è anche la pelle, ormai consunta, che copriva quello di Schumacher al Gran Premio di Spagna del 1996, prima vittoria del pilota tedesco.

Motor Valley Fest: la mostra di Schedoni nella chiesa del Voto a Modena



Il restauro dei veicoli storici e l’opera dei restauratori e carrozzieri di ieri è poi celebrata da una seconda mostra, visibile in occasione del Motor Valley Fest all’ex Manifattura Tabacchi. Bacchelli e Villa, Mirage, Scuderia Belle Epoque, Candini Classiche, Scn Holding espongono qui parti di Ferrari, Maserati, Lamborghini (ma c’è anche l’unica Formula Junior carrozzata da Scaglietti nel 1961). La mostra è aperta fino a domenica (ore 10-23 oggi e domani, ore 10-18 il 4 luglio). Visibili nello spazio antistante la mostra in diversi momenti della giornata anche le dimostrazioni di alto artigianato dei ragazzi frequentanti il corso per restauratore di carrozzeria d’auto d’epoca.



Presso lo Spazio Mata, a pochi passi da qui, e sempre fino al 4 luglio (ore 10-23 oggi e domani, ore 10-18 domenica 4) si possono poi vedere le opere pittoriche che rappresentano la storia di chi ha reso Modena la capitale mondiale dei motori, e non solo: Enzo Ferrari, Ferruccio Lamborghini, Tazio Nuvolari sino a Gilles Villeneuve ed Ayrton Senna. Leggende che l’artista Alessandro Rasponi, alla sua prima personale, rende nella loro umanità sia in grandi che in piccole dimensioni: senza dimenticare Mauro Forghieri, don Sergio Mantovani, Freddie Mercury o Marco Pantani. Ieri al taglio del nastro oltre alle autorità c’erano anche Francesca Stanguellini, Mauro Forghieri, Guido Meda, Mauro Beltramo, Kate, la fidanzata di Marco Simoncelli, Nando Minardi. E tanti soci del Club Motori di Modena di cui Rasponi è presidente.

Toccanti gli omaggi di Rasponi fatti a Kate (un quadro di Marco in quattro pannelli) e al padre di Guido Meda, il signor Filippo, 92 anni. «Lui ha fatto la Mille Miglia nel 1956 con una Fiat 1100 Zagato, anche io ho una 1100 e chissà che non la faccia pure io un giorno», ha detto l’artista, legato al notissimo giornalista di Sky da un’amicizia sui social segnata da un lutto comune e che ieri per la prima volta lo incontrava di persona. In mostra assieme ai quadri di Rasponi anche alcuni cimeli legati ad Ayrton Senna, provenienti dalla collezione Giacobazzi; una tuta, un casco, ma soprattutto una vettura di Formula Uno, la Williams che il pilota brasiliano guidò nel 1994. Il ricavato della vendita del catalogo della mostra avrà fini benefici, pro Aseop.

«È presto a Rasponi la città dedicherà una mostra più lunga«, ha spiegato ieri il sindaco Muzzarelli. A seguire è stata infine inaugurata alla chiesa di San Nicolò in via Berengario la mostra fotografica organizzata dal Moto Club Modena per ricordare Marco Simoncelli a dieci anni dalla morte. Attraverso le immagini fotografiche di Carlo Del Vacchio viene illustrata la passione del pilota romagnolo per il motociclismo: gode del patrocinio della Fondazione Marco Simoncelli (aperta ore 10-23 oggi e domani, 10-18 domenica 4 luglio). Prosegue, come già raccontato ieri, la mostra alla chiesa di San Carlo “Accadde oggi”, un omaggio al made in Italy in chiave moda, in mostra fino al 25 luglio, da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. —

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