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Modena. In piazza Roma arrivano i gioielli firmati Ferrari. Ed è boom di presenze per ammirarle

Vetture dal valore totale di 250 milioni di euro, tanti i turisti - anche stranieri - in visita

MODENA. Se siete appassionati di auto (e di Ferrari in particolare) allora questi sono i giorni nei quali pensate che il posto più bello dove vivere è proprio sotto la Ghirlandina.

Motor Valley Fest: in piazza Roma le più belle Ferrari di sempre



Ieri la città è stata visitata dalle auto partecipanti al Concorso di Modena promosso da Canossa Events, edizione speciale dell’evento Cavallino Classic che si tiene da trent’anni a Palm Beach in Florida: la manifestazione (la sua sede cittadina è stata Casa Maria Luigia di Massimo Bottura) ha portato a Modena alcune delle Ferrari più importanti al mondo, per storia e valore. In mattinata a Casa Maria Luigia si è tenuto il Concorso d’Eleganza, che ha decretato i vincitori nelle diverse categorie. Poi i partecipanti si sono spostati per il pranzo al ristorante Europa 92, con visita al vicino Museo Casa Pavarotti. Nel pomeriggio le vetture hanno effettuato una parata in centro storico, percorrendo anche l’Arena Motor Valley, e infine hanno ‘parcheggiato’ davanti al Palazzo Ducale per circa un’ora: un’ambientazione unica, una manna per i fotografi. Grande bellezza moltiplicata per due.

Non tutte le auto, va detto, sono arrivate in piazza Roma; per motivi diversi qualcuna è rimasta “chez Bottura”, e tra queste anche alcuni dei “pezzi forti’” dal punto di vista del valore economico. In serata, sempre a Casa Maria Luigia, si è tenuta la cena e la premiazione, con lo chef Bottura a fare ovviamente da padrone di casa. Oggi è previsto nel programma del Concorso un tour panoramico sui colli modenesi e poi l’arrivederci. Canossa Events ha già previsto un’iniziativa simile a Dubai per l’Expo a dicembre.

Scortate dalla Polizia stradale (le 31 vetture partecipanti al Concorso, giunte da quattro continenti diversi, hanno un valore stimato di oltre 250 milioni di euro) queste auto, è giusto ricordarlo, non solo sono nate tra Modena e Maranello ma sono anche state restaurate in città o nella Motor Valley.

Nell’elenco c’è ad esempio una Ferrari 166 MM Berlinetta Touring del 1950, finita nel corso della sua vita perfino da uno sfasciacarrozze, ma la più iconica del lotto è senz’altro la 250 GTO del 1962, telaio #3445 GT, modificata dal conte Giovanni Volpi di Misurata della Scuderia Serenissima (finito sulla lista nera di Enzo Ferrari a causa delle modifiche che effettuava sulle sue vetture) e nel 1976 riportata alla configurazione originale. Assente in piazza Roma la Ferrari 275 P del 1963 vincitrice della 24 Ore di Le Mans di quell’anno con al volante Ludovico Scarfiotti e Lorenzo Bandini. La stessa auto, nel 1964, ha poi vinto la 12 Ore di Sebring con Mike Parkes ed Umberto Maglioli e, tornata alla 24 Ore di Le Mans, ha nuovamente vinto, con Jean Guichet e Nino Vaccarella. Tra le bellissime vetture partecipanti al Concorso di Modena sono state molto apprezzate ieri dal pubblico di curiosi ed appassionati una Spider California rossa, una cattivissima 512 BB LM del 1981 a scarichi aperti e poi un fantastico tris di supercar stradali del Cavallino; F40, F50, Enzo, che hanno salito la pedana di presentazione con molta circospezione vista la ridotta altezza da terra.

In concorso anche la 340 MM vincitrice della Mille Miglia 1953 del collezionista modenese Umberto Camellini e la Ferrari 400 Superamerica protagonista del film Il Tigre con Vittorio Gassman, mentre la madrina dell’evento è stata la Auto Avio 815 del 1940 della collezione di Mario Righini, guidata dal nipote Massimiliano Stancari (arrivata in piazza Roma senza freni ma subito riparata). —

G.M.

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