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Maranello Anche i bambini fanno festa con il Gp delle auto a pedali

A Maranello la prima tappa del circuito Emilia Romagna con 130 piloti Oltre 300 piccoli campioni si sono cimentati nelle prove sul circuito

Motor Valley Fest non è stata una festa solo per gli adulti appassionati di auto. Grande spazio e divertimento hanno trovato anche i bambini. Merito della prima tappa del Gran Premio di Modena con auto a pedali: a Maranello, apertura del circuito regionale, 130 piloti in gara con 300 bambini che hanno giocato nelle prove e Riccardo Di Filippo che si conferma campione della sua categoria per il quinto anno consecutivo.

L’evento, giunto alla ottava edizione ed unico in Italia per le sue caratteristiche, è stato organizzato da Ideas4U di Maja Argenziano con la collaborazione di Aics Modena col suo Presidente Sandro Zoboli, col patrocinio della Regione Emilia - Romagna e col patrocinio e sostegno del Comune di Maranello e del consorzio Maranello Terra del Mito.


Sono stati 130 i piloti in gara, di età compresa tra i 3 e i 15 anni che si sono sfidati in prove su tempo e divisi in batterie a seconda dell’età. Circa trecento i bambini che hanno invece giocato nelle prove libere nei due giorni di manifestazione.

Sul podio delle finali sono saliti: per la categoria Baby Giacomo Bruzzi, Riccardo Rigoni e Diego Sylvester Grassia; per la categoria Junior 1 Alex Gubertini, Lorenzo Camporesi e Filippo Pellegrino; per la categoria Junior 2 Scipione Gioffrè, Davide Di Filippo, Gianluca Corradini e per la categoria Big Riccardo Di Filippo, Giacomo Chessa e Samuele Boschetti.

L’evento è nato a Modena e la sua prima edizione è stata presso il Museo Enzo Ferrari. «Siamo molto soddisfatti perché abbiamo ospitato anche bambini provenienti da Milano, Verona, Parma, Ferrara, Bologna venuti apposta per partecipare a questo evento e la manifestazione conferma le sua vocazione di evento di marketing territoriale che promuove lo sport, la sostenibilità e l’inclusione», sottolinea Maja Argenziano, ideatrice e organizzatrice dell’evento.

Negli anni sono stati migliaia le bambine e i bambini coinvolti che si sono divertiti con questo gioco che trasmette i valori dello sport, dell’inclusione e della sostenibilità. —

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