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Modena. Il dolce lavoro di Silvia tra confetti e cioccolata

Nel suo negozio in corso Canalchiaro offre una vasta gamma di praline, confetti, bomboniere e tanti prodotti originali di cioccolato, compreso il tortellino di Nutella

MODENA Ve la ricordate la Vianne interpretata da Juliette Binoche nel film Chocolat? Bene, perché è quello stesso sorriso accogliente che troverete in Silvia Aggio, titolare della graziosa confetteria-cioccolateria chiamata “Nobilita” situata sotto i portici di Corso Canalchiaro, a due passi da Piazza Grande.

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Qui potete scegliere fra 60 tipi di confetti e altrettanti di cioccolatini incarnatati, oltre 40 gusti di praline, creme spalmabili, preparati per cioccolata calda e caramelle. La vera chicca? Il cioccolatino a tortellino fatto a mano con ripieno di Nutella o cioccolato fondente, diventato per i turisti la gustosa “cartolina” del loro viaggio in Emilia. Ma è sulle bomboniere per cerimonie che Silvia Aggio esprime al meglio la sua creatività, personalizzando lei stessa (e rigorosamente a mano) ogni confezione.

Silvia, ci racconta questo luogo, che impronta ha dato alla sua cioccolateria-confetteria?

«Il mio lavoro segue molto le stagioni. In questo periodo, che si conclude ad ottobre inoltrato, lavoro moltissimo con le cerimonie – quindi battesimi, comunioni, cresime e matrimoni – concentrandomi su una grande varietà di confetti e di confezioni: sacchettini, scatole di cartoncino, vasetti di vetro o di ceramica e altra oggettistica. Personalizzo ogni articolo, anche le ostie per le torte e tutte quelle cialde che si utilizzano per festeggiare i vari eventi della vita. Per quanto riguarda invece il cioccolato, che funziona molto bene soprattutto nella stagione autunnale e invernale, ogni anno c’è qualche novità. Lavoro in particolare con il cioccolatino ripieno di una crema di cioccolato e aceto balsamico preparata da me. E poi c’è il tortellino di cioccolato bianco con ripieno di Nutella o cioccolato fondente, richiesto tutto l’anno. Diciamo che questi sono gli articoli per eccellenza, apprezzati moltissimo dagli stranieri e da chi viene semplicemente a fare una visita in città».

Lo sa dove li hanno portati i suoi tortellini di cioccolato?

«Sì, per curiosità ho chiesto. Sono andati in America, in India, in Cina… stanno girando il mondo. Come dicevo, questi li realizzo io ma ho anche un cioccolatiere di fiducia che lavora solo per me e altri fornitori francesi e belgi. Sul fronte cioccolato, inizialmente piaceva molto l’abbinamento fondente-peperoncino poi sono cambiati i gusti e adesso ci si orienta sui monorigine e c’è anche una ricerca di un 100% di cioccolato aromatico. Mi accorgo che ai miei clienti piace tantissimo la possibilità di decidere tipologia e quantità. Qui si può scegliere il tipo di confezione, di finitura… Le persone si fidano, da un lato, e dall’altro c’è molta complicità: sanno che da me possono venire e dire “mi piacerebbe…»

Parliamo di bomboniere, chi viene qui da lei a sceglierle? Ha a che fare principalmente con altre donne?

«Sicuramente, però devo dire che sono coinvolti anche gli uomini. Non è così raro che si interessino di questi articoli. Posso dire che ogni anno mi occupo di circa 300 servizi tra cerimonie e regalistica. Negli anni ho avuto anche delle belle soddisfazioni, per esempio occupandomi delle bomboniere per il matrimonio di Pavarotti e Nicoletta Mantovani. Nel mio negozio arrivano anche molti bambini e per loro è una grandissima gioia essere in mezzo a tanti dolci e colori. Li sento dire “questo è il paradiso”. Da qui devono uscire felici».

Al momento quali sono le bomboniere più richieste?

«La confetteria continua ad andare per la maggiore. Le persone che entrano qui hanno tanta voglia di scoprire e assaggiare tutti questi gusti: amarena e pistacchio ricoperti di cioccolato, zabaione, ricotta e pera, cocco e la mandorla di Avola intera, sgusciata e palata. Chi la scopre, spesso la fa diventare un dolce quotidiano».

La parte del suo lavoro che le dà maggiore soddisfazione?

«Vedere le persone felici dopo che ho realizzato qualcosa per loro. Sentirle dire “ho trovato quello che desideravo”. Dietro ci sono sacrifici, tante ore di lavoro, molto tempo speso. Ogni tanto ci si demoralizza ma sentire questo appoggio mi dà forza, stimoli, voglia di creare cose nuove e di ricercare novità».

Una curiosità: il cioccolato l’ha stancata dopo tanti anni?

«Assolutamente no, mangio cioccolata tutti i giorni! Poi vario, certo. Cioccolato bianco, al latte e fondente sono molto diversi fra loro: mangio di tutto. Mi piace sentirne il profumo, che mi mette gioia, allegria. Mi dicono “Silvia, sei sempre sorridente”. Ed è vero, ma è impossibile non sorridere qui dentro, facendo questo lavoro». —

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