Contenuto riservato agli abbonati

Ultimo bagno di folla Il Motor Valley Fest saluta Modena: appuntamento al 2022

Auto d’epoca in mostra per la giornata conclusiva dell’evento

Tanti i turisti e gli appassionati che hanno invaso il centro cittadino

la giornata

Giovanni Medici


Il Motor Valley Fest 2021 nella sua ultima giornata ha dedicato molto spazio alle vetture d’epoca, con diverse manifestazioni che hanno ottenuto grande successo di pubblico e mostrato una volta di più quanta passione e impegno può profondere il nostro territorio quando si tratta di motori.

È tornato ieri in piazza Roma il Concours d’Elégance Trofeo Salvarola Terme, manifestazione aperta a tutte le auto costruite entro il 1975 suddivise in varie classi. In una categoria a parte quest’anno sono state inserite le auto del Zagato Car Club, special guest dell’evento, che ha partecipato con 18 mezzi. Molte le Alfa Sz e Rz arrivate a Salvarola (5 dalla Germania) assieme a Lancia Fulvia, Alfa Junior e altri modelli. Ospite d’onore della manifestazione una incredibile Fiat 130 HP del 1907 proveniente dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e il cui motore (4 cilindri per 16300 cc!) è stato restaurato dal noto Gianni Torelli di Campagnola Emilia.

«Un anno e mezzo di lavoro per sistemarlo – ha detto Torelli – La macchina è tutta in alluminio, ottone, rame, legno. Fiat all’epoca era all’avanguardia per le auto sportive, come la Mercedes di oggi. Arriva a 160 chilometri all’ora a 1000 giri al minuto. Non ha in pratica i freni anteriori e dunque nel traffico può essere complicato guidarla».

Assieme a lei come madrina del Concours d’Elegance c’era una recentissima Ferrari Roma. Il collezionista Corrado Lopresto dal canto suo ha portato a Modena una elegantissima Fiat 1400 fuoriserie bicolore, un coupé che Scaglione disegnò nel 1952 per la Carrozzeria Balbo di Torino, un esemplare unico recentemente restaurato, con interni originali. A fianco di questa affascinante vettura tante Lancia classiche, Aurelia e Flaminia, ma anche Ferrari e Alfa Romeo e pure una simpatica Bianchina coupè. A premiare le vetture vincitrici c’era anche il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli, visibilmente soddisfatto per la riuscita della manifestazione.

In piazza Roma ieri circolava un dato esemplificativo: nella giornata di sabato erano entrate a Palazzo Ducale per visitare gli stand del Motor Valley Village ben 14 mila persone. E lo stesso Simone Schedoni dell’omonima azienda di valigeria per auto di lusso, a cui è dedicata una mostra alla Chiesa del Voto (aperta fino all’11 luglio) ci confermava che l’afflusso di pubblico è stato particolarmente consistente nei giorni scorsi, fino a tarda sera. Ieri mattina il Concours d’Elegance davanti alle Terme della località sassolese aveva visto andare in scena la presentazione, la mostra e la sfilata di tutte le auto, esaminate dalla Giuria di esperti.

Davanti a Palazzo Ducale a Modena dopo la parata delle vetture partecipanti per le vie del centro storico si sono tenute invece come detto le premiazioni, con la proclamazione finale della vettura più bella, che si è aggiudicata il Best of Show, davanti alla solita grande folla di curiosi e appassionati, tra i quali spiccavano tanti giovani. Ad aggiudicarsi il titolo più ambito è stata la celebre Auto Avio 815 del 1940, la prima auto costruita da Enzo Ferrari, condotta da Massimiliano Stancari e facente parte della Collezione Righini. Questa auto ha vinto anche il Trofeo Salvarola Terme, realizzato dall’artista modenese Alessandro Rasponi. La vincitrice fra le vetture carrozzate da Zagato è stata invece la Lancia Flaminia Sport 3C 2.8 del 1964 di Raffaele Barbieri. L

’Arena Motor Valley ha chiuso invece i battenti ospitando nel pomeriggio il Tributo Memorial Bettega, al quale hanno preso parte il bicampione del mondo Miki Biasion e otto vetture storiche, Stratos, Subaru, Delta. E i piloti sul circuito non hanno certo avuto il piede leggero nella gara ad inseguimento. Poco prima si erano esibite le auto del Circolo della Biella, seguite da dieci vetture rally (anni ‘70-‘90) presentate dal Club Motori Modena.

L’ultimo appuntamento del Motor Valley Fest 2021 è stata però una grande parata (112 le auto d’epoca iscritte) riservata agli appassionati modenesi e alle loro vetture: partite dal parco Ferrari alle ore 18 le auto in colonna hanno compiuto un passaggio nelle strade adiacenti al centro prima dell’arrivo al Novi Sad. La manifestazione, a cura di Vision Up e Canossa events in collaborazione con i principali club del territorio, Circolo della Biella e Club Motori Modena in primis, non ha mancato di creare molta curiosità nelle migliaia di persone che ieri pomeriggio erano in città per il Motor Valley Fest.

Una dietro l’altra hanno sfilato auto di ogni epoca, italiane o straniere, diverse con la loro targa originale Mo. Hanno tutte concluso la giornata sfrecciando sul circuito temporaneo nato per i quattro giorni della manifestazione prima di tornare nei loro garage. Tra loro l’esemplare unico della Maserati 320 S monoposto guidata da Marcello Candini (della storica carrozzeria cittadina), tutta in bianco e blu. E poi diverse Ferrari, tante youngtimer ma anche un paio di Topolino degli anni Cinquanta. Utilitarie come le Fiat 127 e vetture dal palmarès sportivo come Lancia Fulvia Hf, Porsche 911, A 112 Abarth. Una festa dei motori tra amici, con la quale Modena ha dato in pratica l’arrivederci all’edizione 2022 del Motor Valley Fest. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA