Contenuto riservato agli abbonati

I ragazzi di “Tutto si Muove” «al lavoro per Formigine»

L’associazione è protagonista con le attività programmate nei giovedì di luglio «Al bar o dietro i fornelli ci mettiamo in gioco per imparare un mestiere» 



FORMIGINE. C’è Luca, che racconta di avere lavorato in un bar e che durante le serate di “Tutto si Muove” prepara caffè e gelato, cosa che gli riesce benissimo. Il caffè lo propone corto, lungo e decaffeinato, anche se quest’ultimo lo chiedono in pochi. Poi c’è Eugenio, “Eugi” per gli amici di vecchia data e anche per i nuovi, che nell’associazione formiginese il cui presidente è Fabio Giovanardi dice di aver trovato una seconda casa. Ma ci sono anche Samantha, Alex, e tantissimi altri: sono i ragazzi di “Tsm”, che giovedì scorso e così per tutti i giovedì di luglio, erano impegnati in una cena, una delle tante iniziative dell’associazione che si occupa di giovani con difficoltà psicofisiche.


La peculiarità di Tsm è questa: trattasi infatti di una realtà che non solo fa attività “per” i ragazzi, ma “con” i ragazzi. Sono loro i protagonisti dei laboratori e delle iniziative cuore dell’associazione, frutto di Giovanardi e mandata avanti da una trentina di volontari. L’altra sera erano una decina quelli impegnati, assistiti dai giovani che grazie ai laboratori di cucina “Tutto di gusta” realizzati nel corso dell’anno, sono ogni volta di supporto sia ai fornelli che al bar.

A spillare le birre c’è Eugi, ventisei anni. «Partecipo anche al laboratorio del riuso a Casinalbo, grazie al quale imparato tutto, prima non sapevo montare i mobili, mentre adesso riesco anche ad avvitare qualcosa. Si tratta di cose che mi potranno servire nella vita, sia per trovare un’occupazione che per fare dei lavoretti in casa». Eugi partecipa anche al laboratorio “Tutto si Gusta”: «Sto imparando a cucinare, mi piace molto».

Sono pieni di sogni i ragazzi accompagnati nel loro percorso di crescita da Fabio Giovanardi e dagli altri volontari. Un altro storico volontario è Massimo Gazzotti: «Io e Fabio ci conoscevamo prima che questa realtà nascesse, ci trovavamo a fare festa e da questi eventi avanzavano soldi che abbiamo iniziato a dare in beneficenza. Poi il vulcanico Fabio ha creato quest’associazione. Io in questo periodo seguo molto la parte legata alla cucina, per cui faccio l’uomo di fatica, mi sono occupato anche del calcetto e di altre attività collaterali. Cerchiamo di coinvolgere molto i ragazzi».

Sì, perché quello che si respira è proprio questo: una forte sinergia e la volontà, da parte dell’associazione, di aiutare i giovani a imparare cose nuove oltre a sostenerli in quelle che sono le proprie passioni permettendo loro di fare esperienza. Nel suo bunker da dj l’altra sera c’era Alex, il cui compito è fare divertire la gente mettendo su un po’ di musica. «Un po’ come al Papeete Beach – sorride – solo che siamo a Formigine, ma riusciamo comunque a portare l’atmosfera. Questa passione mi è venuta quando ero piccolo e ho iniziato a vedere i mixer professionali. Ne ero affascinato. Sto iniziando ad acquistare l’attrezzatura, certo è costosa ma si tratta di un investimento. Ho trentasei anni e mi piacerebbe lavorare in questo settore e “Tutto si muove” mi dà la possibilità di mettermi alla prova». Cosa piace ad Alex di Tsm? «Avere imparato qualcosa che prima non mi interessava. Un tempo non aiutavo mio padre. Poi stando qui, imparando a lavorare il legno con il Centro del Riuso, ho cominciato. È stato come essere formato da una piccola azienda». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA