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Maranello. Piccolo Mugnaio di Torre Maina, l’azienda nata da due vecchi mulini

A Torre Maina produce vini e Balsamico, alleva selvaggina e c’è l’agriturismo

MARANELLO. Intorno a un vecchio mulino ricomposto interamente con materiale di recupero è nata la società agricola Piccolo Mugnaio con sede a Torre Maina di Maranello in via Vandelli 552.

Un’azienda che produce vino, aceto balsamico Igp, aceto balsamico tradizionale Dop, alleva selvaggina e ospita gli amanti delle tradizioni gastronomiche nel proprio agriturismo.


«La nostra è un'azienda familiare – spiega Sabrina Degli Antoni, 32 anni, che insieme alla madre Maria Assunta Bertani, alla sorella Annalisa, 30 anni, e al papà Franco, anima questa realtà – Inizialmente c'era solo viticoltura con il commercio del vino. Poi si è evoluta nel corso del tempo». Franco Degli Antoni era un artigiano, ma rimaneva legato alle radici contadine della sua famiglia, originaria di Sant'Antonio di Pavullo. Negli anni Novanta, consapevole che le abitudini stavano cambiando e si stava perdendo un importante patrimonio, iniziò a raccogliere vecchi oggetti che i lavoratori delle campagne abbandonavano per fare posto alle più moderne attrezzature.

«Andava per mercatini e tornava sempre con qualcosa – racconta Sabrina – raccoglieva vecchie seggiole, credenze, utensili per il lavoro dei campi, bilance, tutto quello che trovava di particolare. In più acquistò due mulini che stavano andando in decadimento, uno dei quali recuperato da un mulino funzionante a Benedello. L'altro non è funzionante ma anche questo è d'epoca e risale alla metà dell'Ottocento».

Proprio intorno a questi mulini è sorta la società Piccolo Mugnaio. «Prima è stata costruita l'abitazione. Intorno al Duemila diventata fattoria didattica: i bambini venivano in azienda per fare il percorso dal chicco al pane, con la farina facevano il panino che poi portavano a casa – continua Sabrina – e nel 2007 è stato aperto l'agriturismo». All'inizio i terreni comprendevano pochi ettari dove si produceva prevalentemente vino, che veniva venduto soprattutto sfuso in damigiana. Poi con il cambiare delle abitudini questo consumo è sensibilmente diminuito e ora l'estensione dei terreni si aggira intorno ai 50 ettari, dei quali poco più di 2 ettari coltivati a vigneto, 27 ettari sono destinati al pascolo e all'allevamento di ungulati allo stato brado, gli spazi rimanenti sono occupati da bosco, calanchi e seminativi.

«La produzione di vino comprende Lambrusco Grasparossa e Pignelotto che non è più commercializzato sfuso, ma viene imbottigliato – dice Sabrina – È aumentata la produzione del mosto cotto per le acetaie sia di balsamico Igp, che comprende una settantina di barili, sia di balsamico tradizionale Dop. Tutti i barili sono certificati».

Dalla campagna alla tavola il passo è stato quasi d'obbligo perchè la signora Maria Assunta, animata da una grande passione per la cucina, ha sempre ospitato, con grandi pranzi e cene, parenti e amici. «La mamma ha così unito passione ed esperienza ed è stato aperto l'agriturismo con 70 posti a sedere – ha continuato – il menù è tradizionale e fisso, cerchiamo di utilizzare il più possibile le materie prime aziendali, tiene conto delle disponibilità e delle stagioni». Si va quindi dall'antipastino con gnocco fritto e giardiniera di verdure aziendali, oppure ricottina fresca, o ancora salamella. Come primi i più richiesti sono i tortelloni e le tagliatelle che la signora Maria Assunta prepara grosse e ruvide. I secondi piatti seguono maggiormente la disponibilità stagionale e si va dal cinghiale in umido, al pollo alla cacciatora o ai funghi porcini, con prevalenza di arrosti in estate e di umidi nella stagione invernale. Anche Annalisa, che ha compiuto gli studi all'istituto alberghiero, è appassionata di cucina e affianca la mamma, mentre Sabrina, che ha un diploma in lingue straniere, si dedica ad acetaie, marketing, commercializzazione e accoglienza.

«La nostra cucina segue la tradizione contadina – ha concluso Sabrina – i piatti dell'agriturismo si possono anche acquistare nel nostro banco all'interno del mercato Albinelli a Modena, dove si possono trovare tutti i nostri prodotti, soprattutto le paste. C'è anche uno spaccio aziendale a Torre Maina. —