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Modena. All’antica bocciofila di sera c’è anche il “Kinder Garden”

Accanto al Novi Sad il Circolo Stallini  è ora gestito dal titolare di “Stile Libero” «Sempre meno anziani, abbiamo pensato a un locale all’aperto per ritrovarsi apertor a tutti»

MODENA A pochi passi dal cuore del centro storico della città c’è un luogo storico di Modena che si affaccia sull’anello di strada del parco Novi Sad. Dagli anni Cinquanta quella è la bocciofila del Comitato anziani del Circolo Stallini, ma da qualche anno a questa parte, quando cala il sole, quell’isola verde delimitata dagli alberi secolari di viale Fontanelli si trasforma in “Kinder Garden”, luogo multigenerazionale nato dall’idea di Alessio Vandelli e dei suoi soci di “Stile Libero”, noto locale in zona Pomposa.

«L’idea ci è venuta tre anni fa – racconta Vandelli – perché tutte le sere, quando finivamo di lavorare in Pomposa e tornavamo a prendere le nostre auto al Novi Sad, io e i miei soci guardavamo quel luogo e fantasticavamo sulle sue potenzialità. Così, ci siamo decisi a parlare con l’Ancescao che è l’associazione che attualmente lo ha in gestione e che gestisce molti gli orti per anziani di Modena e abbiamo provato a trovare un accordo insieme».


Il Circolo Stallini ha origini davvero antiche, fin dall’inizio del Novecento i locali del circolo erano in verità le stalle dei cavalli del limitrofe ippodromo e solo dopo il secondo dopoguerra fu trasformata in struttura ricreativa per gli appassionati di bocce con la costruzione di ben 20 campi. «Fino a non molti anni fa gli anziani iscritti al circolo erano davvero tanti – continua Vandelli – poi nell'ultimo periodo sono stati sempre meno con la conseguenza che diventava sempre più difficile per loro mantenere in buone condizioni la struttura. Così abbiamo fatto un accordo: noi lo trasformavamo in locale di intrattenimento durante la stagione estiva nella fascia tardo pomeridiano e serale e in cambio gli davamo una mano nella ristrutturazione dei locali rendendo soprattutto la parte dei servizi igienici e dell’accoglienza più adeguata e bella. Nella tarda primavera del 2019, il nostro progetto è arrivato a compimento e abbiamo aperto con un nome che ci sembrava calzasse per quel luogo: “Kinder Garden” ovvero il “Giardino dei bambini”». In effetti il nome sembra azzeccato. Grazie alla recinzione che lo rende un luogo sicuro, non è difficile scorgere famiglie con bambini che decidono di prendersi un aperitivo o addirittura cenare con amici al Kinder, avendo la possibilità di lasciare scorrazzare liberamente i loro piccoli nei 1200 metri quadri di locale all'aperto. «La cosa che ci piace – sottolinea Vandelli – è che qui, nei mesi estivi le generazioni si alternano per una collaborazione che agevola entrambe». Così il circolo Stallini cambia volto appena cala il sole: i giovani si mettono in fila per le bibite, acquistano i borlenghi in loco o si fanno portare il cibo dai locali limitrofi. E chi lo desidera il cibo se lo può portare tranquillamente anche da casa. Ma in questi ultimi due anni ci abbiamo tenuto a far ripartire la musica, quella dal vivo, dei nostri gruppi locali, quella che il Covid per lunghi mesi aveva messo in silenzio. Conclude il titolare: «Siamo felici per come sta andando, ma la cosa che più ci piace è tornare a vedere i sorrisi sui volti delle persone, sui volti dei nostri dipendenti che possono finalmente tornare a lavorare e sui volti dei musicisti che, on line, senza pubblico dal vivo non era la stessa musica». —

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