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“Chiamata alle Arti” e Spilamberto diventa una fonte di ispirazione

Un fine settimana tra laboratori, mostre ed eventi. «È lo sguardo del territorio che passa attraverso l’arte»

SPILAMBERTO Un weekend all’insegna dell’arte è al via a Spilamberto. Tra laboratori artistici, mostre ed eventi, il programma di “Chiamata alle Arti”, organizzato dal Comune in collaborazione con le associazioni del territorio, è ricco e denso di appuntamenti.

«È lo sguardo del territorio che passa attraverso l’arte», spiega l’assessore alla Cultura Carlotta Acerbi. Si parte domani con la “passeggiata teatralizzata” a cura di Etcetera, con focus sull'affascinante tradizione di baracca e burattini. Dalle 18.30 diverse vie di Spilamberto saranno invase dalle storie di quegli artigiani fantasiosi, girovaghi, innamorati delle loro teste di legno e sempre pronti a intrattenere il pubblico con storie leggendari legate al territorio.

Questa passeggiata fra incanto e tradizione prende il nome di “Teatro in Bottega” ed è limitata a 20 posti disponibili con obbligo di prenotazione. Alle 21.30 è prevista l’inaugurazione dell’opera di Alice Padovani dal titolo “Li occhi pur qua giù al fondo”, che sarà installata nel parco della Rocca Rangoni. L’artista, con una operazione di riuso di 72 vecchie gabbie della mostra avicunicola spilambertese, ha dato vita ad una creazione di grandi dimensioni, che è già stata inaugurata a Giugno nel quartiere city Life di Milano in occasione dei 770 anni della scomparsa di Dante. L’opera ha la forma di un cubo, e ogni gabbia contiene disegni di occhi umani: si vuole emulare la potenza evocativa degli occhi scaturita dal canto terzo del Paradiso della Divina Commedia, dove sembra di essere circondati da un’immensa raccolta di sguardi.

L’appuntamento di sabato è fissato per le 21, con il musicista e fotografo Alex Elena, che presenterà la mostra “Sarajevo. Vent’anni dopo l’assedio” organizzata dall’Associazione Mercatino di via Obici. Domenica 11 Luglio torna l’arte nel parco della Rocca Rangoni, grazie al laboratorio “Pennellate all’aria aperta”. Grande attesa poi per la presentazione di “Prospettive. Territori d’arte” delle 18.30. Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, si traduce in una residenza di due settimane dell’artista Chiara Gambirasio, presso la Rocca Rangoni.

Durante la permanenza l’artista lavorerà con gli spilambertesi e ne assorbirà tutto il folclore locale, per un lavoro condiviso e partecipato a cura di Amerigo Mariotti e Giorgia Tronconi di Adiacenze di Bologna. Gli stimoli e le suggestioni raccolte saranno restituite con un opera che lascia spazio all’imprevedibile, al gioco, all’inatteso. Gli abitanti di Spilamberto saranno coinvolti anche nella progettazione della istallazione, che sarà entro fine mese, e che riguarderà in particolare Via Santa Maria. Alle 19 della stessa giornata inizia la performance di Angela Spervieri, che reciterà il testo da le scritto “Il bacio mancato”, illustrato e ispirato dai disegni di Illias Laamane.

Per tutto il weekend sarà visibile all'interno dei magazzini della Rocca il video prodotto da Davide Terenzi che racconta "l'operazione Magalas" ovvero la realizzazione del Murales sul muro della scuola elementare di Spilamberto ad opera dell'artista Luca Zamock.

Da lunedì a sabato sarà poi visitabile il progetto “Anatomia dell’essere” all’interno dei locali del El Camino del Sol in Piazza Sassatelli, un percorso di indagine sul rapporto tra uomo e albero. Tutti gli eventi rientrano in “Spilamberto en plein air”, il progetto di riqualificazione territoriale proposto per il secondo anno dall’amministrazione, figlio dell’emergenza pandemica. «Dover rinunciare alla Fiera di Spilamberto – afferma il sindaco Umberto Costantini – è stato per noi motivo di grande rammarico. Abbiamo scelto di investire 100 mila euro, metà del budget della fiera, in eventi ed allestimenti in coprissero tutti i mesi estivi. Il risultato è una kermesse di più di 100 appuntamenti, fino a Ottobre. Stiamo valutando di riproporlo anche in futuro, al di là della crisi pandemica, compatibilmente con la Fiera di San Giovanni». —