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Frassinoro. Colpito da infarto durante un funerale: salvato dal necroforo

Un 75enne crolla a terra a Romanoro: rianimato da Coriani «Mi hanno detto che ho agito contro il mio interesse»

Frassinoro. Il becchino che, nel pieno del lavoro, salva la vita a una persona. Singolare ma vero: è accaduto sabato pomeriggio a Romanoro (Frassinoro), dove dalle 15 erano in corso nella chiesa parrocchiale i funerali di Aldemiro Toschi “Pillo”, scomparso a 82 anni.

La funzione era seguita da Riccardo Coriani, impresario di pompe funebri di Montefiorino, conosciutissimo nella zona. A un certo punto, quando ormai la cerimonia era ormai nelle sue fasi finali, un 75enne è uscito dalla chiesa perché non si sentiva tanto bene, mettendosi lì sul piazzale ad aspettare il termine. Si tratta di P.B., milanese che con la moglie viene spesso d’estate in paese nella casa dei genitori. La coppia era alla funzione perché parente della moglie del defunto. Improvvisamente l’uomo è crollato a terra sotto gli occhi esterrefatti degli altri partecipanti al funerale, rimasti impietriti di fronte alla sua evidente crisi cardiaca e respiratoria. Coriani invece non è rimasto con le mani in mano e si è precipitato da lui, iniziando subito a fargli il massaggio cardiaco.


Una prontezza sui tempi determinante, come ha mostrato il salvataggio del calciatore danese Eriksen agli Europei. E infatti il 75enne in quelle fasi drammatiche (sotto gli occhi della moglie) ha ripreso a respirare, supportato anche dall’intervento di due infermiere fuori servizio, Amelia e Margherita, che si trovavano lì. All’arrivo dell’ambulanza il personale 118 ha chiesto subito l’intervento dell’elicottero, che l’ha portato a Baggiovara. Qui il quadro clinico si è rivelato complesso, tanto che tuttora l’uomo si trova ricoverato in terapia intensiva a causa del forte trauma cranico riportato nella caduta. Ma se è arrivato vivo in ospedale lo deve a questo avventuroso soccorso.

Da parte sua, Riccardo si schermisce: «Macché eroe, ho fatto solo quello che andava fatto nell’emergenza, meglio che potevo. Purtroppo non ho seguito dei corsi di rianimazione e ho solo ripetuto gesti visti in tv, che però sono andati a buon fine per fortuna. “Hai lavorato contro il tuo interesse!” mi hanno detto in piazza. Scherzi a parte, è stata una soddisfazione straordinaria, condivisa con le infermiere che, loro sì, hanno saputo fare poi una rianimazione professionale. Adesso speriamo solo che quest’uomo possa riprendersi presto».