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Modena. Morto a 28 anni, la Procura apre un’inchiesta

Via alle indagini dopo l’incidente in cui è deceduto il motociclista Gianluca Di Lillo, titolare di un’officina di ricambi a Modena

Modena. È stato aperto un fascicolo in Procura dopo il decesso di Gianluca Di Lillo, il 28enne che lo scorso fine settimana è deceduto in seguito a un incidente all’altezza della rotatoria ad Appalto di Soliera.

Il fascicolo, un atto dovuto, come da prassi in questi casi, è stato aperto per omicidio stradale.


Di Lillo aveva appena trascorso il venerdì sera con gli amici a Ganaceto: una serata allegra in compagnia, allietata ulteriormente dalla vittoria della Nazionale di calcio. Poi, pochi minuti dopo, la tragedia. Di Lillo, poco dopo l’una della notte tra venerdì e sabato, ha salutato gli amici. Ha percorso, in sella alla sua Ducati multistrada, la Nazionale per Carpi. All’altezza della rotatoria, nel punto in cui si svolta a destra, per andare a Soliera, il giovane si è affiancato a un’Opel Corsa che viaggiava nella stessa direzione. Per cause in corso di accertamento è avvenuto l’impatto. Di Lillo è finito a terra e per lui non c’è stato nulla da fare.

Sulla Nazionale per Carpi, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza i due veicoli coinvolti.

Gianluca abitava insieme ai suoi genitori, Giuseppe e Antonietta, a Lesignana. La famiglia è titolare del distributore Eni sulla tangenziale Pirandello. Numerose sono state le manifestazioni d’affetto arrivate .

Sabato sera, a Lesignana, famigliari e amici si sono ritrovati per rendere omaggio al giovane scomparso. «Aveva il sorriso stampato sul volto – ricordano gli amici – Amava la sua nipotina, Zoe, più di ogni altra cosa. Aveva vissuto a Barcellona, che adorava, come tutta la Spagna, poi era riuscito a trasformare la sua passione in un lavoro, aprendo l’officine di ricambi per moto “Dillo Racing”».