«Sicurezza dei fiumi: pronti investimenti da oltre un milione»

Un milione e 280mila euro per la messa in sicurezza del Panaro sulla provinciale 16 all’altezza di Marano. Quindici milioni di euro per la manutenzione straordinaria dello stesso fiume tra Bomporto, Camposanto, Castelfranco, Finale, Modena, Nonantola, Ravarino, San Cesario e Spilamberto. Le cifre sono state citate ieri in aula alla Camera dalla sottosegretaria al ministero della Transizione ecologica Ilaria Fontana. La sottosegretaria ha risposto alla deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, che aveva presentato un’interrogazione sull’alluvione dello scorso 6 dicembre. «Ringrazio la sottosegretaria Ilaria Fontana per aver illustrato nel dettaglio le iniziative, gli interventi e le risorse che questo governo intende investire nella prevenzione del dissesto idrogeologico – interviene Ascari – e nella manutenzione dei fiumi Secchia e Panaro».

Nella risposta in Parlamento, Fontana ricorda la sinergia tra Roma e Bologna per far fronte a un quadro più ampio del nodo idraulico modenese. «Attraverso l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione potranno essere individuate le soluzioni più efficaci per la prevenzione del rischio idraulico – ribadisce la sottosegretaria – tenuto conto dei cambiamenti climatici che sul Modenese, ma non solo, si stanno manifestando con particolare ricorrenza». Fontana cita i due milioni e mezzo di euro messi a disposizione dell’Emilia Romagna per progettare ed eseguire venti interventi, i cui importi complessivi supereranno i 113 milioni di euro. «Posso assicurare che il ministero che rappresento continuerà a seguire con la massima attenzione l’importante tematica rappresentata», conclude Fontana.


Una risposta che soddisfa la deputata. «Il nostro territorio è prezioso e fragile al tempo stesso – sottolinea Ascari – e sicuramente necessita di una costante manutenzione che conservi e tuteli l’equilibrio tra la natura e le attività umane. Per questo sono fondamentali i lavori di manutenzione e messa in sicurezza per evitare altri disastri dovuti ad eventuali piene medie e grandi». —

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